S.Giovanni Bianco, si perdono tra i boschi Salvati nella notte dal Soccorso Alpino

S.Giovanni Bianco, si perdono tra i boschi
Salvati nella notte dal Soccorso Alpino

Un uomo di 45 anni di Villa d’Almè e una donna di 31 di bergamo si sono persi durante un allenamento in montagna, nel pomeriggio di giovedì. Sono stati recuperati solo verso le 3.30 del mattino successivo fortunatamente sani e salvi.

Ricerca nella notte tra giovedì e venerdì per due persone disperse nella zona del Monte Cancervo, territorio del comune di San Giovanni Bianco. Un uomo di 45 anni e una ragazza di 31, residenti rispettivamente a Bergamo e a Villa d’Almé , erano usciti nel pomeriggio per fare allenamento. Partiti dalla frazione di Pianca, si sono poi alzati verso il Monte Cancervo. Dopo essere arrivati in cima, nella fase di discesa, al ritorno, hanno sbagliato sentiero e sono rimasti disorientati, ritardando i tempi previsti per il rientro. La comunicazione con il telefonino non era ottimale. Sono comunque riusciti a chiedere aiuto. La Centrale ha attivato i soccorsi: sono partite subito le squadre territoriali del Cnsas Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), VI Delegazione Orobica; una decina i tecnici impegnati. Sono intervenuti anche i Vigili del fuoco. Con non poche difficoltà sono state definite le coordinate, che hanno permesso di rintracciare le due persone disperse e di riportarle a valle. Si trovavano a una quota di circa 1660 metri. Il ritrovamento è avvenuto poco prima delle 3:30 di stanotte. L’intervento si è concluso all’alba.

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BENITO GRASSO scrive: 20-05-2017 - 13:25h
capita a tutti di avere incidenti o momenti di distrazione, i soccorsi cosa servono a fare se non ti soccorrono? se uno è in particolari momenti economici, cosa fa, non chiama i soccorsi? il Soccorso non deve dipendere dalla capacità economica del singolo e nemmeno essere discriminato da essa.
carla ferliga scrive: 22-05-2017 - 11:36h
Bisognerebbe vedere nel dettaglio. Se vado in montagna, mi porto il materiale necessario per orientarmi, mettendo in conto che, in caso di bisogno, non è detto che il telefono prenda e che sia lui a dirmi la strada. Se temo di non sapermi orientare con carta e bussola, sto sul sentiero segnato, ammesso che ci sia. Diverso invece è se uno si fa male, scivola di sotto o cose del genere, che allora deve essere soccorso. Comunque, esiste l'assicurazione per i soci CAI, se non si vuole dover pagare il soccorso.
fabrizio villa scrive: 20-05-2017 - 09:19h
ma come si fa a perdersi nei boschi di s.g. Bianco?! Posso capire gli scout, ma quando uno corre o va in giro alzerà pure la testa per vedere se pesta il muso...
virgilio minali scrive: 20-05-2017 - 07:38h
Quando uno và in montagna si presume che conosca il posto o la zona quantomeno, altrimenti non ci và!!!!!!!!!!!! Secondo me' ed il buon senso..............
bepoloca
beppe locatelli scrive: 20-05-2017 - 06:28h
an sè dientacc ü pais de baciòc.
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