Trescore, possibile tentato omicidio Automobilista sfiorato da proiettile

Trescore, possibile tentato omicidio
Automobilista sfiorato da proiettile

Il video lascia sgomenti tutti da quanto è impressionante. La rissa con sparatoria di martedì pomeriggio in piazza Pertini a Trescore tra due gruppi rom - i Nicolini da una parte, gli Horvat-Orvati dall’altra - lascia una scia di due feriti, 4 arrestati e una decina di indagati a piede libero (per ora, perché i carabinieri stanno risalendo ad altri protagonisti).

In manette sono finiti i fratelli Elvis e Kevin Nicolini di 33 e 24 anni, la loro madre Angelica Pellerini, 50, e Davide Carabetta, comasco di Vertemate con Minoprio, assoldato per un centinaio di euro per dar man forte al clan Horvat-Orvati e finito in ospedale con una prognosi di 30 giorni. I 4 saranno interrogati venerdì 11 agosto per la convalida degli arresti dal gip Marina Cavalleri. Un altro picchiatore «mercenario», un marocchino, anche lui reclutato dagli Horvat-Orvati ,è stato denunciato a piede libero.

Rissa aggravata, lesioni aggravate, porto abusivo di arma da fuoco e di oggetti atti a offendere sono i reati contestati a vario titolo ai 4 arrestati e alla decina di indagati. Ma, una volta che arriveranno gli esiti delle perizie balistiche, non è escluso che il pm Antonio Pansa chiami a rispondere qualcuno di loro pure di tentato omicidio. Perché nel video si vede uno del clan Nicolini sparare ad altezza d’uomo e perché un dipendente del vicino ospedale che si stava recando al lavoro s’è visto frantumare il lunotto della sua utilitaria da una pallottola e può dirsi vivo per miracolo.

Ma cosa è successo in quella piazza? Il video spiega l’aggressione. I due gruppi si sono dati appuntamento via Facebook per regolare una vicenda legata ai sequestri di immobili, auto e conti correnti per un milione di euro operati dalla Guardia di finanza nei gironi scorsi. Arrivano prima i Nicolini. In piazza compaiono una Mercedes sw scura, un’Alfa 164, un suv Hummer H3 bianco e uno con la carrozzeria mimetico-militare. Ne scendono nove persone. All’improvviso la situazione si surriscalda, quando nel piazzale piomba un Hummer H3 scuro degli Horvat-Orvati. Il suv si posiziona a una decina di metri. Forse qualcuno ha già sparato, fatto sta che l’Alfa 164 dei Nicolini va a speronare violentemente l’Hummer dei rivali. Un uomo del clan Nicolini (non rintracciato per ora, ma indagato) con la camicia bianca, sceso dalla Mercedes sw, impugna una pistola calibro 9x21 e spara contro il suv dei nemici ad altezza d’uomo. A questo punto l’Hummer mimetico dei Nicolini punta l’altro Hummer e vi si schianta contro frontalmente. Dal Suv scuro degli Horvat-Orvati scendono tre persone mentre una passante scappa terrorizzata. Poi arriva una Citroen Xsara bianca da cui scendono 5 persone del gruppo Horvat-Orvati. In tutto sono una ventina le persone che si affrontano a pugni, spranghe e bastonate.

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
mario COLOMBO scrive: 11-08-2017 - 23:46h
Difatti a brescia il giudice ha già deciso x lasciarli liberi
massimo perico scrive: 11-08-2017 - 15:42h
ci sono reati penali che non lasciano spazio al "possibile"del cui titolo di articolo.