Percorsi dove osano solo i «pirati» Le ciclabili dell’alta Valle Seriana

Percorsi dove osano solo i «pirati»
Le ciclabili dell’alta Valle Seriana

Dove osano i pirati, esploratori e avventurieri della mountain bike, tra pendenze proibitive, discese riposanti su tratti asfaltati immersi nella natura, poco adatta alle famiglie ma ai ciclisti più allenati, con assenza di traffico soprattutto in settimana.

È la pista ciclabile dell’Alta Valle Seriana, 23 chilometri dallo svincolo di Ponte Nossa fino all’arrivo a Valbondione, partendo con le Orobie come sfondo fino a trovarsele di fronte nell’approdo in altissima valle.

La partenza ideale è dal parcheggio di Ponte Nossa, pochi chilometri per giungere al bivio che porta al vero via del percorso, immergendosi nella pineta di Clusone. Una triplice pista per skiroll, pedoni e ciclisti, un percorso ben tracciato in sensi diversi di marcia per chi è diretto verso Bergamo o verso Piario, ma troppo in pendenza per poter essere sfruttato da tutti.

Guarda il video e percorri la pista con Simone Masper

Nella pineta la pendenza va oltre il 20% ma è difficile perdersi: la costante dei cartelli che ci presentano la pista al completo è una realtà presente nei tratti su ciclopedonale, mentre tra Ardesio e Gromo, dove saremo costretti ad abbandonare la pista il rischio di perdersi è alto per chi non è del posto.

Usciti dalla pineta rientriamo sul percorso aggirando l’ospedale di Piario con due alternative: a sinistra si scende nella parte inferiore di Parre attraversando il ponte sul Serio, a destra si prosegue verso l’abitato di Villa d’Ogna.
Teniamo la destra e ripartono i saliscendi a fianco del fiume, con dossi e divieti d’accesso per evitare che le motocross “finiscano” sul percorso; si esce da Villa d’Ogna dopo un altro breve tratto a fianco del fiume con la ciclabile che abbandona il paese dopo un altro muro in salita.

Tratti sulla strada

Ardesio e la prima parte di Gromo ci costringono a rimanere sulla strada SP49 prima del gran finale: 13 km per arrivare al “traguardo” con un muro al 40%,pochissimi metri di pianura dal ponte che porta agli Spiazzi di Gromo. Natura incontaminata, strada sempre asfaltata tranne in un tratto fuori Gromo, e i pochi fuori sede attraversano paesi minuscoli e senza traffico come Gromo San Marino e Gandellino, dove risulta però difficile trovare una fontanella.

In compenso le pochissime spianate ci regalano uno sfondo da favola, quello delle Orobie, nascoste dal bosco nel resto del percorso e il fiume sempre sulla sinistra a farci compagnia.

Percorsi alternativi?
Tenendo Ponte Nossa come punto di riferimento attenzione allo svincolo che porta in Valle del Riso, dove iniziano quattro chilometri adatti a tutti, confinanti in parte con la strada principale ma in sede protetta, fino ad arrivare ai piedi di Chignolo di Oneta, dove si può concludere il tragitto con un “gran premio della montagna” che arriva dritto proprio all’interno della frazione.

La ciclabile finisce qua, ma la valle che porta a Zambla Alta nasconde percorsi meravigliosi per gli appassionati dei sentieri di montagna e in particolare della mountain bike.
C’è solo l’imbarazzo della scelta: si va dal Monte Vaccaro alle piste che portano alla Cima di Grem a quello che porta a Monte Camplano da Bratte di Premolo. E questo solo per citarne alcuni.

.

© RIPRODUZIONE RISERVATA