Selvino, scopre tesoro d’età romana
Un operaio 54enne nei guai: illecito

In cerca di funghi, ha invece trovato un «tesoretto» con numerose monete antiche sul monte Podona, nel territorio di Selvino. Non è stato però baciato dalla fortuna lo scopritore italiano L. M., classe 1962, finito nei guai per aver indossato gli abiti dell’archeologo e, armato di metal detector, aver cercato e scavato per recuperare altri reperti, dopo aver trovato la prima moneta.

È stato infatti indagato per presunta violazione in materia di ricerche archeologiche e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato (come da Codice dei beni culturali e del paesaggio). Martedì l’uomo, incensurato, operaio di Selvino attualmente in cassa integrazione, è stato ascoltato dai carabinieri di Monza, che si occupano di Tutela del patrimonio culturale.

Il 54enne ha raccontato del ritrovamento, spiegando che non voleva né tenere né vendere i reperti recuperati, e aveva infatti «contattato il Museo archeologico di Bergamo per avvisare del ritrovamento». Sempre secondo la sua versione, lui voleva consegnare il tesoretto per «contribuire a svelare la vera storia dell’Impero romano e la sua influenza sul territorio». Secondo il suo racconto, però, quando da Bergamo sono arrivati gli esperti per verificare quanto avesse trovato, non hanno preso i reperti. Mentre sembra che l’esperta che si è recata da lui abbia affermato che l’uomo non gli ha voluto consegnare quanto ritrovato. Lei, dopo la «visita» ha inviato una relazione alla Sovrintendenza.

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