Strinse il collo dell’ex fidanzata  Gorno, in appello pena  triplicata
La Corte d’Appello di Brescia ha ribaltato la sentenza d primo grado

Strinse il collo dell’ex fidanzata

Gorno, in appello pena triplicata

Strinse le mani intorno al collo dell’ex fidanzata, fermandosi solo quando lei perse i sensi. Per la Corte d’Appello di Brescia fu un tentativo di omicidio e la pena per il 44enne di Gorno Fabio Brignoli si è inasprita: 5 anni, praticamente il triplo della condanna a un anno e 8 mesi inflittagli in primo grado.

I giudici hanno infatti riqualificato il reato di lesioni personali in quello, più grave, di tentato omicidio. I fatti risalgono a febbraio 2015: l’uomo, al culmine di un litigio con la sua ex, le strinse le mani intorno al collo e, quando lei perse i sensi, se ne andò prendendole anche il telefonino. La donna riprese conoscenza e fu accompagnata in ospedale, dove i medici stabilirono una prognosi di 20 giorni. Per chiarire se si trattasse di un tentativo di omicidio o meno il tribunale di Bergamo dispose una perizia: secondo l’esperto nominato dal giudice l’imputato si fermò in tempo. Per il medico legale di parte civile, invece, la donna rischiò di morire.

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Commenti (3) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
giobo93
Paolo Falcone scrive: 13-09-2017 - 08:28h
Il brutto della nostra legislatura, sono i dati appena letti: 5 anni per un tentato omicidio, ma la peggior cosa è che, per stabilire se fossero tentato omicidio o lesioni personali, ci siano, in questo caso, da fare perizie mediche .
Arny Rondi scrive: 13-09-2017 - 07:19h
Cinque anni per tentato omicidio?????? Ma questo il carcere lo vede col binocolo.
wilbur
Claudio Chersovani scrive: 13-09-2017 - 06:52h
Compie tentato omicidio e ricorre in appello per ridurre la pena.......ma la giustizia questa volta ha funzionato