Atalanta-Juventus 2-2, quante emozioni

Due a due come lo scorso anno, recuperando due gol di svantaggio dopo il micidiale uno-due di Bernardeschi e Higuain che in tre minuti a cavallo della metà del primo tempo sembrava aver già chiuso la partita per la Juventus che sin qui aveva vinto sei partite su sei. Invece la striscia positiva dell'Atalanta si allunga e sale a quota sette tra campionato e Coppa: la rete di Caldara alla mezz'ora ha ridato fiato alle speranze nerazzurre concretizzate nella ripresa dal colpo di testa di Cristante, poi gratificato dalla convocazione in extremis in Nazionale insieme a Gagliardini dopo i forfait di De Rossi e Pellegrini. Ma sul pareggio del Comunale ci sono le manone di Berisha che respinge il rigore di Dybala a cinque minuti dalla fine, un penalty molto dubbio per un intervento di spalla di Petagna in barriera. Con la Juve che protesta a fine partita perchè il Var, il supporto tecnologico, annulla la rete del 3-1 a Mandzukic per una gomitata sul via dell'azione rifilata da Lichtsteiner a Gomez e non vista dall'arbitro, che a posteriori estrae il cartellino giallo e non quello rosso. Insomma tanti episodi per un'Atalanta che esce dal campo felice e imbattuta. Adesso la sosta per gli impegni delle Nazionali, con 13 giocatori che hanno già salutato il resto della compagnia e metà squadra che resterà a Zingonia: alla ripresa domenica 15 ottobre trasferta a Genova contro la Sampdoria prima della terza giornata di Europa League giovedì 19 ottobre a Reggio Emilia contro i ciprioti dell'Apollon Limassol.

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