Parlami di te

Regia: Hervé Mimran

Genere: Commedia

Anno: 2018

Con: Fabrice Luchini, Lela Bekhti, Rebecca Marder, Igor Gotesman, Clémence Massart-Weit, Yves Jacques, Micha Lescot, Frédérique Tirmont, Evelyne Didi, Eric Wapler, Gus, Jean-Pascal Zadi, Olivier Rosemberg, Pauline Pouchin, Baya Rehaz

Alain Wapler, amministratore delegato di unimportante casa automobilistica, è il classico uomo daffari, un uomo che corre. Non cè tempo per la famiglia, la figlia, che vive con lui, lo vede a malapena, ci sono solo il lavoro, gli obiettivi da raggiungere, il mercato, la corsa al successo. Mi fermerò quando sarò morto è solito ripetere, a tutti, in ogni occasione. Ironia della sorte non è la morte a fermarlo, ma un ictus cui seguono vuoti di memoria e un grave deficit cognitivo che gli toglie o, quando va bene, confonde, le parole. Costretto a fare i conti con la sua nuova condizione, Alain affronta una nuova sfida: superare lafasia. Non sarà facile, ma avrà unimportante alleata, Jeanne, giovane e appassionata logopedista, a sua volta alle prese con i propri fantasmi (è alla ricerca della madre biologica). Con lei Alain non si limiterà a ritrovare la capacità di comunicare, ma riscoprirà il valore del tempo, degli affetti e, in ultima analisi, della vita. Commedia francese agrodolce ispirata alla storia vera di Christian Streiff, amministratore delegato prima di Airbus e, poi, del gruppo PSA Peugeot Citron. Lo stesso Streiff ha raccontato la propria malattia e la propria rinascita nellautobiografia J'étais un homme pressé: AVC, un grand patron témoigne. Otto anni dopo il successo di "Tout ce qui Brille", il regista Hervé Mimran torna collaborare con Lela Bekhti (allora premiata con il César come miglior attrice promettente) che qui interpreta Jeanne. Ma il grande mattatore del film è Fabrice Luchini, attore di squisito talento, interprete, a teatro, di Flaubert, Nietzsche, Balzac, La Fontaine, Proust e Philippe Muray e Coppa Volpi a Venezia nel 2015 per La Corte.