Shelter - Addio allEden

Regia: Enrico Masi

Genere: Documentario

Anno: 2019

Con: Pepsi, Catherine Wihtol de Wenden, Gabriel James Patiag

Conosciuto anche come "Farewell to Edén", questo film documentario è stato prodotto fra Sardegna, Emilia, Liguira, le Alpi Marittime e Parigi. Nel corso di tre anni, con un totale di quasi 90 ore di girato, più materiale darchivio e pellicole originali girate in 8mm e 16mm, il film racconta la storia di Pepsi, una transgender nata nel Sud delle Filippine in unisola di fede musulmana, attraverso i confini mondiali. Dal Mindanao alla giungla di Calais, Pepsi (doppiata nella versione italiana del film da Eva Robins) rincorre il riconoscimento di un diritto universale, vivendo lodissea dellaccoglienza in Europa, alla ricerca di un impiego stabile come badante, dopo aver lavorato per oltre dieci anni nella Libia di Gheddafi come infermiera, prima di essere costretta a seguire il flusso dei rifugiati. Il suo racconto fuoricampo è una parabola post-coloniale, in cui la geografia europea si mischia al dramma emotivo. Il suo vagare ricorda lantico mito dEuropa, secondo cui una giovane venne rapita e sedotta da Giove, nelle sembianze di un toro, portandola in unisola del Mediterraneo da cui avrebbe dato il nome al continente. Strutturato come una narrazione onirica, Shelter rappresenta il capitolo finale di una trilogia iniziata nel 2012, dedicata allimpatto dei "Mega Eventi". una storia post-coloniale dove i temi centrali sono lidentità, le frontiere, il paesaggio e il corpo in transizione e nel film cè anche un collegamento mitologico alla storia di Europa, ma anche di Giovanna dArco, entrambe in prospettiva moderna. Shelter si rivolge al pubblico come un intimo diario, in cui il dramma personale si riflette allinterno di paesaggi naturali e suburbani. Forte si presenta anche la tematica LGBT nella ricerca di Pepsi di essere riconosciuta per la propria identità sessuale. La protagonista solleva diverse questioni particolarmente urgenti. Tra queste la prostituzione degli omosessuali stranieri in Europa e i pericoli che queste persone vivono in Libia. Pepsi ha vissuto allinterno del campo francese a Calais noto come The Jungle, dove ha vissuto una stagione straordinaria in un agglomerato che arrivò ad avere oltre 10mila abitanti, rifugiati in direzione del Regno Unito. In questo spazio fisico controverso Pepsi ha ottenuto il soprannome di Queen of the Jungle.