Il Mostro di St. Pauli

Regia: Fatih Akin

Genere: Thriller

Anno: 2019

Restrizioni: 18

Con: Jonas Dassler, Marc Hosemann, Margarete Tiesel, Hark Bohm, Adam Bousdoukos, Katja Studt, Victoria Trauttmansdorff, Tristan Göbel, Philipp Baltus, Uwe Rohde

Amburgo - St. Pauli, anni ’70: a prima vista, Fritz “Fiete” Honka è un povero disgraziato. Un uomo dal volto devastato che passa le notti a bere al “Golden Glove”, la bettola del quartiere, dando la caccia alle donne sole. Nessuno dei clienti abituali del locale si immagina che quel Fiete, apparentemente innocuo, sia in realtà un mostro. “Il Mostro di St. Pauli”, il film horror di Fatih Akin è ispirato ad una storia vera e tratto dal romanzo dallo stesso titolo di Heinz Strunk. Narra la storia di Fritz Honka, l’uomo che uccise numerose donne, e del suo bar preferito, il “Golden Glove”, dove sdolcinate canzoni tedesche fanno piangere i bevitori incalliti e l’alcol sembra essere la risposta al dolore e alla nostalgia. Fatih Akin si è imposto alla scena internazionale con “La Sposa Turca”, che ha conquistato l‘Orso d’Oro e due premi all’European Film Awards. “Il film non è un dramma sociale”, dice il regista. “Per me, il concetto ha un’ombra di pregiudizio e di intento didattico. Secondo me un film è qualcosa di più filosofico. Il mio approccio è piuttosto del tipo “il futuro è adesso” secondo le parole del filosofo indiano Jiddu Krishnamurti. Ciò che siamo oggi darà forma al nostro avvenire. Ma siamo anche il risultato del nostro passato. Quindi per me passato, presente e futuro non sono che la stessa cosa. Questo mio film è il ritratto di un malato di mente i cui crimini non trovano spiegazioni nelle circostanze sociali. Certamente ci si può domandare se le donne uccise non avessero parenti - cioè: perché nessuno ha mai chiesto di loro? Ma non darei la colpa all’epoca in cui si svolge la storia. Cose del genere avvengono anche oggi”.