AD ALTA VOCE: UOMINI O NO

AD ALTA VOCE: UOMINI O NO

«Uomini o no» – Dante e Primo Levi: la proposta mette a fuoco il dovere civile della testimonianza e della scelta, contro ogni indifferenza.

 

Si propone infatti la rilettura di alcuni passi del romanzo di Primo Levi Se questo è un uomo, attraverso i quali lo scrittore ricorda l’ingresso nell’inferno del lager di Auschwitz e i modi con cui i nazisti calpestavano la dignità degli internati, così da annullare in loro qualunque sentimento di umanità. 

I passi sono incorniciati da due celebri episodi della Divina Commedia, gli ignavi e Ulisse. D’altra parte, gli ignavi non sono forse coloro che si girano dall’altra parte, che non vogliono vedere per non testimoniare e non scegliere? E non è forse l’assenza del senso civico, della responsabilità di conoscere, di testimoniare, di scegliere che può portare ai crimini più orrendi, come quelli dei lager?

D’altro lato l’Ulisse dantesco, oltre ad altre e complesse implicazioni, indica ai lettori di ogni tempo come l’uomo debba sempre seguire “virtute e canoscenza”, debba procedere a testa alta, mantenere ferma la propria dignità, senza cedere a nessuna offesa. Ed è proprio il ricordo dell’Ulisse di Dante che riaffiora con forza nei pensieri e nel cuore di Levi quando si trova nel campo di concentramento: la cultura, con i sentimenti e le idee che porta con sé, permetterà all’uomo Levi di non perdere la sua umanità.

GABRIELE LATERZA da un decennio è autore di progetti artistico-culturali, in cui è narratore e voce recitante. 

Nel progetto Parole note è affiancato di volta in volta da uno o più musicisti, come Savino Acquaviva, Fabio Alberti, Stefano Bertoli, Tiziana Moneta, Fabio Piazzalunga Gabriele Rota, Mario Rota e Giuliano Todeschini,.

Con il progetto Ad alta voce Laterza racconta e legge in forma scenica i classici di ogni epoca: convinto che ci sia bisogno di tornare all’uomo, per diffondere un rinnovato umanesimo.

Sempre con un’amplia partecipazione di pubblico e la costante attenzione della stampa, i singoli spettacoli sono stati realizzati nelle sedi più note di Bergamo, la città in cui Laterza vive, come la Sala Tremaglia del Teatro Donizetti, la Sala Piatti e la Casa Natale di Donizetti in Città Alta, la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’ex Monastero di Astino. 

Fra le sedi non locali, particolarmente importanti sono stati eventi realizzati a Vicenza, Bobbio e  al Teatro Dal Verme di Milano. 

Gabriele Laterza, laureato con lode in Lettere all’Università degli Studi di Parma, si è per qualche anno dedicato alla ricerca,  collaborando con la sua Università e con una rivista specializzata: è stato quindi autore di alcune pubblicazioni. 

Vincitore di concorsi a cattedra, è docente di Lettere in un Liceo scientifico e insegna per Terza Università di Bergamo. Collabora con l’Università di Bergamo.

IL PROGETTO «AD ALTA VOCE»: C’è bisogno di tornare all’uomo. E c’è bisogno di tornarci insieme.

Il progetto prevede che un libro possa essere proposto attraverso un racconto dal tono colloquiale e con la lettura scenica del testo.

Leggere gli scrittori di sempre per tornare a riflettere e ad emozionarsi sui sentimenti tipici dell’uomo di ogni tempo. E leggere ad alta voce per riflettere ed emozionarsi insieme. “Per fare comunità”. Questo  il senso del progetto Ad alta voce.

Lo spettacolo ha il patrocinio della Società Dante Alighieri.