YOU AND ME

YOU AND ME

In occasione di AMACI quattordicesima Giornata del Contemporaneo arriva la mostra di Alda Brembilla con presentazione di Paolo Aresi.

 

Cristalli colorati e terracotta, una sorta di roccia modellata. Alda mi racconta che questi cristalli li ha raccolti in Germania dell’Est, appena dopo la caduta del muro, intorno al 1990. “Eravamo in pochi scultori, invitati da un artista di là. Ricordo le ruspe che buttavano giù e modificavano una fabbrica ormai antiquata… La Germania dell’Est mi colpì. Non c’era in giro nemmeno un oggetto di plastica. Tutte ceramiche, terre cotte, metalli. Vidi un grande amore per la cultura alta, per la musica, c’era un sacco di luoghi per i concerti. Dopo le otto di sera però era vietato suonare, non si doveva disturbare la quiete pubblica. Un gran silenzio. In quella fabbrica c’erano lastre e frammenti di vetri colorati, spezzati, che venivano accantonati. Erano bellissimi e io ne raccolsi diversi, che portai nell’automobile di un amico e quindi a casa. Non volevo che si perdessero, erano di colori così intensi e lucenti… così pensai a montarli su alcune mie sculture che rappresentassero la roccia, come frutti che venissero dalla pietra… ma il vetro è bello, colorato, e fragile. La pietra è dura… mi affascinava quest’idea. E avevo un altro pensiero: che il passato è la nostra unica certezza, e non va buttato via. Quei cristalli erano un passato”.

Alda con questa mostra torna a esporre a Bergamo dopo dieci anni, un periodo lungo, di cambiamento, di ricerca artistica. In questi anni, Alda ha aperto un piccolo studio anche a Barcellona, nel Barrio Gotico: il luogo più storico, più ricco di passato - e quindi di vita - di tutta Barcellona. La nostra artista ha maturato tante, nuove esperienze, e le ha innestate sulle sue radici. E adesso torna a Bergamo con questa rassegna nella galleria viamoronisedici/spazioarte che costituisce un ponte fra passato e presente. Cinque sono le opere realizzate con i vetri “Jena Glass” montati su sculture in terracotta, a loro volta con un supporto di marmo. Ci sono anche altre opere come la “Scaletta per portarti non so dove”, i cui pioli di vetro non vengono da Jena, ma da Venezia, e come le sculture dette della “carezza di sangue”. Il titolo della mostra è “You and me”. Tu ed io nei cristalli di luce, nelle terrecotte, nei basamenti di marmo. Perché “Tu ed io”? Alda lascia una traccia, scrive: “tu ed io luce, tu ed io ombra, tu ed io gioia, tu ed io dolore, tu ed io arte, tu ed io terra, tu ed io fuoco…”. Paolo Aresi

Inaugurazione sabato 13 ottobre alle 18.