BERGAMO FESTIVAL: JULIA KRISTEVA

BERGAMO FESTIVAL: JULIA KRISTEVA

Bergamo Festival FARE LA PACE presenta un'interpretazione del male radicale. 

 

C’è un collegamento tra la furia dei kamikaze jihadisti e la malinconia che, ai giorni nostri, pare costituire il sentimento prevalente di tanti adolescenti e giovani? Secondo Julia Kristeva, le forme distruttive del nuovo fondamentalismo religioso sono espressioni di un nichilismo che contraddice l’umana «necessità di credere», come presupposto dell’identità personale e delle relazioni sociali.

Questo scenario pone in questione la capacità delle istituzioni educative e della stessa psicoanalisi di contrastare le manifestazioni inedite di un’antica pulsione di morte. Nel suo libro Stranieri a se stessi, Julia Kristeva mostra come la possibilità di un rapporto non distruttivo con gli altri si basi sul riconoscimento di un’ “Alterità- Estraneità” già presente in ognuno di noi.

Julia Kristeva, semiologa , psicoanalista e scrittrice, è autrice di saggi illuminanti sui più diversi ambiti della cultura umana, dalla condizione femminile alla mistica , dalla poesia al fenomeno delle migrazioni.

Intervista di Giulio Brotti - Saggista e giornalista de L'Eco di Bergamo e membro del Comitato Scientifico di Bergamo Festival FARE LA PACE.