CARA SANTA LUCIA...

CARA SANTA LUCIA...

Torna a Bergamo, per il sesto anno consecutivo, «Cara Santa Lucia...», l'iniziativa di beneficenza incentrata sulla figura della martire siciliana portatrice di luce e di doni.

 

Domenica 10 dicembre, alle ore 17, nella chiesa di San Leonardo (largo Rezzara), si darà voce alle parole inedite di noti poeti e scrittori italiani – che rielaborano, tra l’altro, il tema dello sguardo e la libertà del guardare, così intimamente legati a Lucia – interpretate per l’occasione dall’attrice Dominique Evoli. Numerosi i letterati che anche quest’anno hanno aderito all’evento ideato da Alessandro Bottelli: il poeta Davide Rondoni, l’attore, sceneggiatore e scrittore romano Antonio Manzini, inventore del vicequestore Rocco Schiavone, le scrittrici Paola Mastrocola, Michela Murgia e Carmen Pellegrino, le poetesse Elena Petrassi e Franca Mancinelli, l’avvocato-scrittore Romolo Bugaro, Roberto Piumini, conosciuto soprattutto come autore per l’infanzia, l’aforista ed editore Alberto Casiraghy.

La serata sarà punteggiata da musiche vocali a cappella proposte dall’Ensemble Coranto, una formazione di sole voci nata nel 2013 a Modena. Oltre a elaborazioni di celebri melodie come Stille Nacht e Santa Lucia, il programma prevede l’esecuzione di un brano espressamente composto da Pietro Ferrario, apprezzato compositore e direttore di coro, e alcune incursioni etno-jazz da parte di Guido Bombardieri (sax e clarinetti) e Dudù Kouate (percussioni). Il 10 dicembre sarà presente – grazie alla disponibilità del proprietario – anche il dipinto originale del pittore secentesco Carlo Ceresa, raffigurante Santa Lucia, che dal 2012 è l’icona dell’iniziativa.

I fondi raccolti nel corso del reading-concerto (a ingresso gratuito, con offerta libera) saranno interamente devoluti in favore della Campagna Tende AVSI, a sostegno di un progetto per agevolare il rientro di bambini e famiglie – dopo anni di vita da sfollati – nel loro villaggio a Qaraqosh in Iraq liberato dall’Isis. La manifestazione, prodotta da “Come un fior di loto”, è resa possibile grazie al sostegno di Provincia di Bergamo, Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Coop Lombardia, Oriocenter, Lindbergh e di alcune ditte del territorio.