CLEOPATRAS

CLEOPATRAS

Tornano gli appuntamenti in cascina!

 

La rassegna di Teatro in Cascina si caratterizza con un ritorno alla terra e al contatto umano di cui il teatro è tempio sacro e primordiale. Tornare a guardarsi negli occhi in un luogo magico, farsi illuminare dalla “poesia che esce da un libro per farsi umana” (cit. Federico Garcia Lorca). Gli spettacoli de Il Teatro in Cascina si svolgeranno nell'ampia terrazza al primo piano. Gli spazi rurali della Cascina saranno a disposizione degli attori che interagiranno con loro per uno spettacolo doppio in cui la trama gioca con la scena e la scena si muoverà su supporti che non hanno mai conosciuto il teatro prima d'ora. Centrale in ogni spettacolo proposto dalla Compagnia ATIR (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) sarà la sperimentazione che però andrà nella direzione della semplicità, nel rapporto diretto con il pubblico e, come avveniva in questo luogo nelle sere di inizio secolo, nel ritorno al racconto come spunto di riflessione dell'oggi.

«Cleopatràs» di Giovanni Testori, con Arianna Scommegna. Regia Gigi Dall’Aglio.

La forza interpretativa di Arianna Scommegna, vincitrice del Premio Ubu 2014, si sprigiona in questo ultimo spettacolo della trilogia di monologhi di Testori. In scena una delle attrici italiane più convincenti della propria generazione che si mette alla prova, egregiamente, con l’ultimo testo dell’artista lombardo. Un allestimento semplice, tribale, dove la parola è regina con il suo suono al di là della comprensione, accompagnata dall’improvvisazione musicale della calda voce di un violoncello. “Non ho voluto interpretare il personaggio di Cleopatra, sarebbe stato riduttivo, rispetto alle altissime parole di Testori, bensì ho voluto entrare nelle sue viscere per esprimere i suoi sensi, il suo essere terreno. E lo strumento più idoneo per accompagnare tutte le risonanze del suono testoriano ci è sembrato il violoncello, strumento anche che si può in qualche modo abbracciare”. Arianna Scommegna, per questa interpretazione, ha vinto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.