COMPOSIZIONI A B.

COMPOSIZIONI A B.

Tiziano Finazzi presenta «Composizioni a B.» a cura di Carlo Rota

 

Finazzi trascrive la Storia dell’Arte come fosse un vissuto personale ed è in questo movimento che le opere si alleggeriscono: rifiutando il citazionismo. Probabilmente i suoi quadri hanno un’ambizione metafisica, apparentemente non intaccata dalla storia, una pittura verrebbe da dire francescana, rivolta ad una “piccola eternità”.

I titoli delle opere sono le uniche parole di potere per agire nella storia del colore, del mondo a sé che i dipinti circoscrivono. Non si tratta mai di pittura gestuale, per questo i lavori non sono mai vasti né troppo estesi; è necessario mantenere il controllo, la giusta sintassi, l’abilità fino- motoria. 

La pittura di Finazzi è l’isola, l’aiuola a cui approda l’emozione; è la corruzione del sapere fenomenico finalmente reindirizzato verso più ampie orbite e disegni.

Viene proposta ora in viamoronisedici/spazioarte quella che potremmo chiamare coerentemente un’installazione, composta da un largo lavoro a olio su velluto rosso, diversi lavori su carta ed una fotografia che si pone come precisa dichiarazione di vita e di poetica. Le opere sono state preparate e allestite per una visione unitaria ma evidentemente conservano la loro autonomia, la possibilità di un frazionamento.

 

Installazione visibile fino al 14 novembre.