CRISALIDE D'ARGILLA

CRISALIDE D'ARGILLA

Nell'ex chiesa Maddalena, inaugurazione della mostra di opere in ceramica delle ospiti della Casa circondariale di Bergamo, fotografie del laboratorio di ceramica di Beppe Raso.

 

La mostra, che comprenderà alcune opere e molte significative ed eleganti fotografie di Beppe Raso, ha lo scopo di far conoscere alle e ai cittadini di Bergamo l’attività che si svolge all’interno del carcere, attività che permette alle donne detenute di scoprire ed esprimere capacità artistiche impensate. 

“Lavorare l’argilla non richiede una particolare cultura e neppure speciali competenze linguistiche, ma il contatto con una materia plasmabile aiuta a rilassarsi, a dimenticare dolori e incomprensioni, a riempire il tempo in maniera  utile a se stesse e al rapporto con altre persone”, racconta l’insegnante Elena Maria Gotti.

Lavorando l’argilla  e dando vita alle loro opere,  le donne riscoprono capacità personali spesso dimenticate o nascoste. «Crisalide d’argilla» è proprio il nome che le detenute hanno scelto per il laboratorio perché plasmando l’argilla riescono ad esprimere la loro creatività uscendo dalla crisalide e diventando farfalle.

Produrre la ceramica, riuscire a realizzare l’oggetto immaginato, assumendosi la responsabilità della sua forma, esporlo al pubblico e vedere apprezzato il lavoro, sono  gratificazioni molto importanti per donne che ogni giorno provano la sensazione di essere “sbagliate” e di non aver saputo mettere a frutto le proprie capacità. 

Dal 2011 la gestione del laboratorio è passata alla scuola del carcere (CPIA).

“Il laboratorio  - dice l’insegnante Elena Maria Gotti -  è importante strumento per il recupero culturale e sociale di chi vive la difficile realtà della detenzione, l’allontanamento dalle proprie famiglie, la sensazione di aver sbagliato tutto nella vita. Il laboratorio continua ad esistere grazie alle donazioni di coloro che desiderano far entrare nella propria abitazione un’opera delle donne detenute, le quali sono felici che le loro creazioni siamo ammirate e scelte. Proprio grazie alle donazioni, nell’aprile 2016, abbiamo potuto dotare il laboratorio di un nuovo forno”.

Le opere (ciotole, vasi, piatti, lampade, orologi, sculture,…) sono create in unico esemplare e da alcuni anni “hanno messo le ali” andando a farsi conoscere in diversi luoghi della città e della Provincia.  Il laboratorio ha anche partecipato a Creattiva alla Fiera di Bergamo.

La mostra alla ex chiesa della Maddalena rimarrà aperta dal 23 al 30 giugno tutti i giorni dalle ore 16.30 alle ore 20.