DONIZETTI «GIOVINE DI BELLE SPERANZE»

DONIZETTI «GIOVINE DI BELLE SPERANZE»

Fino al 31 gennaio la Biblioteca Civica Mai ospita una mostra che ci racconta il compositore bergamasco.

 

Con il Donizetti Opera ormai alle porte si entra nel clima festivaliero grazie alla mostra “Donizetti «giovine di belle speranze». La formazione di un talento nella Bergamo di fine Ottocento” che sarà visitabile dal 14 novembre al 31 gennaio presso gli spazi della Biblioteca civica “Angelo Mai” di Bergamo.

L’esposizione, curata da Fabrizio Capitanio, Clelia Epis, Marcello Eynard, Paolo Fabbri e Maria Elisabetta Manca, si snoderà fra l’Atrio scamozziano e la Sala dei ritratti della Biblioteca, ed è stata ideata a due secoli esatti dal debutto di Donizetti compositore d’opera, quando nel 1818 a Venezia per l’inaugurazione di quello che è oggi il Teatro Goldoni, andò per la prima volta in scena Enrico di Borgogna, titolo che aprirà la quarta edizione del festival Donizetti Opera il 23 novembre al Teatro Sociale.

Tutti i pezzi esposti provengono dalle consistenti raccolte della Biblioteca bergamasca e molti dei documenti – musicali e non – sono dello stesso Donizetti. L’esposizione non è quindi solo di carattere celebrativo ma vuole testimoniare sia il legame del compositore con la propria città natale, sia il ruolo che la città ha avuto nella formazione del musicista: in questo senso saranno consultabili documenti che riguardano istituzioni come le Lezioni Caritatevoli di Musica, la cappella di Santa Maria Maggiore, i teatri cittadini (il Riccardi e il Sociale), ma anche l’Accademia Carrara e l’Ateneo. Inoltre lettere, libretti d’opera e anche delle caricature del Donizetti maturo.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della Biblioteca consultabili sul sito bibliotecamai.org.