GIOVANNI SEGATINI - MAGIA DELLA LUCE

GIOVANNI SEGATINI - MAGIA DELLA LUCE

Prende il via la rassegna "Il grande sentiero" di Lab 80: film, incontri, libri e musica per raccontare montagna, viaggi, esplorazioni e storie di vita.

 

A Bergamo e Nembro dal 5 novembre al 2 dicembre: Il Grande Sentiero, sempre seguitissima dal pubblico bergamasco e lombardo, è all’ottava edizione.

Tra i film in programma, tutti in anteprima per la città di Bergamo, Solo di cordata di Davide Riva, dedicato allo scalatore solitario Renato Casarotto; Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, sulla poetessa Antonia Pozzi, morta a 26 anni senza mai aver pubblicato ma lasciando una vastissima produzione; e Zud di Marta Minorowicz, girato nelle steppe della Mongolia per raccontare l’infanzia nomade.

Dedicato a Walter Bonatti il libro Il sogno verticale che viene presentato dall’autore Angelo Ponta; tra gli incontri Giacomo Meneghello, fotografo paesaggista e montanaro.

"Giovanni Segantini - Magia della luce" di Christian Labhart.

Pittore, anarchico, emarginato, clandestino, Giovanni Segantini è riuscito a creare opere monumentali che celebrano un'immagine allo stesso tempo reale e ideale della natura e del paesaggio alpino. Nel corso della sua vita è salito sempre più in alto alla ricerca di una luce sempre più pura e la morte l'ha colto a soli quarantuno anni proprio sulle montagne dell’Engadina, a 2700 metri. Il film è un prezioso, appassionante e rigoroso ritratto del maestro di origini trentine, tra le figure più carismatiche della pittura europea di fine Ottocento. Il regista Christian Labhart fa riemergere la figura dell’artista dalle lettere e dai diari, affidando i testi alla voce di Bruno Ganz.

Locandina in allegato.

Locandina