TRADIZIONI A CONFRONTO

TRADIZIONI A CONFRONTO

Per la rassegna musicale "I lunedì dell'estudiantina", giunta alla sua VII edizione, un calendario ricco di appuntamenti.

 

Il cartellone della settima edizione della rassegna conferma lo spirito e gli obiettivi per i quali è nata: offrire gratuitamente nelle più belle sale di Bergamo e provincia dodici concerti con strumenti e repertori poco diffusi. 

Continua la rassegna, lunedì 5 giugno con "Tradizioni a confronto": note e riflessioni per un libro sull’Estudiantina con il Quartetto Estudiantina, presenta Ugo Orlandi.

La pratica degli strumenti “a pizzico” (liuti, chitarre, mandolini) occupa da secoli un posto significativo tra le numerose tradizioni musicali della Bergamasca E’ soprattutto nel Novecento che tale pratica acquista in città ed in provincia di Bergamo una ampia diffusione ed una notorietà non solo nazionale. stimolando anche numerosi compositori locali a scrivere per questi strumenti e per le varie formazioni. Complessi di strumento a plettro furono infatti attivi nella città di Bergamo già sul finire del XIX secolo, e diversi strumentisti di queste formazioni confluirono nel giugno 1907 nell’Orchestra “Stella Polare”, che sotto la guida di Eugenio Giudici nel 1910 venne ribattezzata Estudiantina Bergamasca. Scrive Franco Dassisti nel libro ‘Bergamo di note’: “Tutte le cose hanno un centro. E’ da questo banale concetto geometrico che potremmo partire per raccontare cos’è stata l’orchestra a plettro Estudiantina Bergamasca per la musica popolare a Bergamo. (…) Perché l’Estudiantina è così importante? Provate a dare un’occhiata ai profili dei grandi pionieri della musica della nostra città: più della metà hanno avuto a che fare con questa formazione. Ecco, l’Estudiantina è stata una grande palestra, nella quale si entrava per imparare davvero la musica in una visione corale…Insomma, un enorme laboratorio musicale. L’anima dell’orchestra a plettro fu per un quarto di secolo il M° Eugenio Giudici. (…) Come scriveva il prof. Balliani, musicologo, ‘a differenza delle altre associazioni, generalmente gelose della propria sede che abbandonano ben raramente, l’Estudiantina prestò sempre, ove occorreva, la propria opera, che diede sempre con viva
simpatia del pubblico della città’. Forse in mezzo a tante vere e false riscoperte, qualcuno dovrebbe preoccuparsi di riformare una compagine che ha portato con successo il nome di Bergamo in tutto il mondo.” Un libro sull’Estudiantina Bergamasca che indaghi sulla sua vita associativa, sugli strumentisti, direttori, simpatizzanti ed anche nel rapporto con le altre realtà associative nazionali ed internazionali del periodo, è uno strumento essenziale per aiutare a capire e dare un senso alle nuove generazioni. Infatti, le associazioni musicali, specialmente amatoriali, hanno lo scopo (come ad esempio le Bande Musicali) di educare alla musica. Debbono credere nella storia musicale di Bergamo ed elaborare il futuro. L’ Associazione non può vivere solo con le persone che suonano. L’insieme vive per i leaders e per i gregari. L’importante è accettare che ciascuno faccia la sua parte. Il concetto fondamentale è quello di coprire una nicchia che attiri gli interessati, la gente vuol sentire questo tipo di musica. Noi possiamo evidenziare la cultura di un popolo e riportare nella città gli strumenti musicali che si usavano ai tempi andati. Dobbiamo lavorare tutti assieme per un progetto condiviso.

Ingresso libero.

Libretto del calendario in allegato.

Locandina