I SENTIERI DELLA MUSICA

I SENTIERI DELLA MUSICA

Continua in Alta Val Seriana la rassegna musicale «I Sentieri della Musica». 

 

Dopo le folle oceaniche dei primi due appuntamenti legati alle aperture delle Cascate del Serio, il festival in alta quota sulle Orobie «l Sentieri della Musica» dà inizio alla sua fase itinerante che toccherà via via tutti i rifugi sul territorio del Comune di Valbondione fino al 24 settembre.

Cominciamo a 1915 mt con l’Ostello al Curò, il più alto d’Europa, e più precisamente dal “Nido di pietra”, l’opera di Marta Petteni vincitrice lo scorso anno del concorso «Sentieri Creativi», promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo e dal CAI. La performance in questo speciale anfiteatro è prevista per domenica 23 luglio alle ore 14, dove al suo interno si esibirà il giovane percussionista Gabriele Lattuada, che abbiamo già avuto modo di apprezzare “in solo” a Clusone Jazz 2014 e a Clusone Jazz 2015 con il Continental Quartet.

Classe 1986, Gabriele nasce musicalmente nella Banda Cittadina G. Legrenzi di Clusone. Dopo essersi diplomato al Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha preso la specializzazione in Percussioni contemporanee ed orchestra all’Accademia delle Arti di Brema. Attualmente vive e lavora a Berlino; tornerà per questa performance nella sua terra d’origine. Seguendo gli otto consigli incisi sulle pareti rocciose del nido: ascoltare, osservare, sognare, contemplare, accogliere, respirare, crescere e percepire, egli costruirà un dialogo con la natura circostante. “L’arte della Musica all’interno di un’opera d’arte, nel palcoscenico artistico per eccellenza – la Montagna – donerà a questo evento un’atmosfera straordinariamente spettacolare ma anche intima ed irripetibile.” G. Lattuada

Il tempo di percorrenza stimato per raggiungere il luogo del concerto dal paese è di circa 2h30 lungo il sentiero CAI 305. Si raccomandano abbigliamento da montagna e scarpe da trekking.

In caso di pioggia il concerto si terrà all’interno l’Ostello al Curò.