LA COLLEZIONE IMPERMANENTE #1

LA COLLEZIONE IMPERMANENTE #1

In Galleria arriva la... Collezione Impermanente!

 

Al secondo piano, il primo appuntamento de «La Collezione Impermanente», una piattaforma espositiva e laboratoriale che andrà a costituire nei prossimi anni uno strumento di ricerca sul patrimonio custodito, uno spazio di riflessione sul collezionismo e sulle politiche istituzionali di acquisizione e un terreno di sperimentazione curatoriale propedeutico all’apertura della nuova sede del museo.

Il lancio della piattaforma è stato affidato all'artista rumeno Dan Perjovschi, invitato dalla GAMeC a progettare una provocatoria campagna pubblicitaria per gli spazi cittadini e per i canali social della Galleria, che intende stimolare una riflessione sulla crisi del modello tradizionale di museo legato alle collezioni e, al contempo, sulla problematica trasformazione delle istituzioni culturali in spazi per eventi spettacolarizzanti.

I sei manifesti d’artista saranno visibili nelle strade della città di Bergamo a partire dal 16 maggio, anticipando l’apertura ufficiale de «La Collezione Impermanente #1» – primo appuntamento di questo ciclo – a cura di Valentina Gervasoni e Fabrizia Previtali.

La mostra racconterà il costituirsi e l’evolversi della Collezione, presentando una selezione dei principali nuclei della raccolta in relazione al loro periodo di ingresso al museo. Il percorso espositivo includerà le opere del Comune di Bergamo donate all’Accademia Carrara prima della costituzione formale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea nel 1991, una selezione di lavori della Raccolta Spajani, della Raccolta Stucchi e i lasciti più recenti, con una sezione dedicata alle donazioni di artisti e collezionisti del nuovo millennio, comprensiva dell’ultimo importante ingresso, l’opera Delfino di Pino Pascali (1967). Verrà inoltre presentata al pubblico la donazione Lampugnani, composta da un nucleo di piccoli manufatti in bronzo e oro realizzati da Giacomo Manzù.