LA DANZA DELLE LIBELLULE

LA DANZA DELLE LIBELLULE

Si alza il sipario al Creberg Teatro per la Stagione di Operetta con «La danza delle libellule».

 

Nel 1922 Carlo Lombardo, nel pieno del suo periodo favorevole di felici intuizioni, realizza due operette di successo: Scugnizza e La Danza delle Libellule. Della prima, autore della musica era Mario Costa; per la seconda, Lombardo aveva ottenuto da Lehàr in persona il permesso di riadattare le melodie dello Sterngucker, già presentato, con poco successo, a Vienna, nel 1916. Nelle abili mani del compositore-librettista napoletano, l’operetta si trasforma così piacevolmente da indurre lo stesso Lehàr a presentarla prima a Vienna, poi in vari paesi d’Europa e in America. Nei Paesi del Nord Europa ancora oggi La Danza delle Libellule è la più rappresentata tra le operette italiane, ed è nota col titolo Le Tre Grazie. 

Il ricco Piper si è appropriato del castello di Nancy e del titolo di Duca. Vuole mettere in scena nel salone del castello una commedia da lui scritta anche per corteggiare la belle Elena, vedova Cliquot, e coinvolge in questa recita i suoi amici Pommery e Gratin e le loro mogli Carlotta e Tutù. Al gruppo si aggiunge Bouquet Blum, un simpatico attore disoccupato in cerca di un ingaggio. All’improvviso arriva Carlo, un cacciatore, attorno al quale subito aleggiano come delle libellule Elena, Carlotta e Tutù, entrando in competizione tra loro per conquistare il suo cuore. Piper e i mariti avvertono il pericolo, minacciando Carlo di farlo arrestare come cacciatore di frodo; Carlo si vede così costretto a svelarsi come unico e vero Duca di Nancy. La rivalità fra le donne si fa più agguerrita fino a quando Carlo, grazie all’aiuto di Bouquet, sposerà colei che aveva da subito rapito il suo cuore: Elena.

operetta in due atti di Franz Lehàr e Carlo Lombardo

regia Alessandro Brachetti

produzione Teatro Musica Novecento