MEMORABILIA

MEMORABILIA

Laboratorio di design partecipato.

 

Alcuni materiali provenienti dall’allestimento della mostra Raffaello e l’eco del mito (ideato da Tobia Scarpa e De8 Architetti) vengono reinterpretati in piccoli oggetti d’arte grazie al laboratorio di design partecipato condotto dall'artista Clara Luiselli in collaborazione con il gruppo Volontario nel mio museo.

MEMORABILIA vuole essere la prima esperienza di laboratorio di design partecipato nella vita della Pinacoteca. Un progetto che trova la sua ragion d’essere nella componente interattiva e relazionale, che rivela la sua espressione nel dialogo tra pubblico e museo, attivato dall’intervento dell’artista, che lo convoglia e lo lascia manifestare nella realizzazione di un oggetto “unico”.

Il progetto invita a vivere il museo come organismo plurale, che respira e pulsa grazie a chi lo abita quotidianamente e grazie a chi se ne prende cura, per questo motivo è dedicato ai volontari, ma anche a tutte quelle persone che si trovano in sintonia con questa visione.

È pensato per un gruppo di adulti (massimo 15 partecipanti), volontari del museo e non, che desiderano cercare e raccogliere i frammenti che riemergono dal ricordo delle opere esposte in mostra, per poi tradurli in segni, figure, forme e oggetti, trasformando il museo in “palazzo della memoria”. Per facilitare questo esercizio di rivisitazione, i partecipanti hanno la possibilità di dialogare con un materiale estremamente evocative, che faceva parte del l’allestimento della mostra: le tende che presentano un lato trattato con del gesso e l’altro con una materia dorata.

Il laboratorio si articola in tre incontri della durata di due ore ciascuno (con la possibilità di partecipare anche solo ad uno di essi) durante i quali i partecipanti realizzano tre diversi oggetti “della memoria”, ognuno dei quali con un differente portato simbolico.

Il primo sarà il prototipo per una serie facilmente riproducibile anche da altre mani, qui il pensiero originario è consegnato a chi sarà capace di coglierne l’essenza più sottile.

Il secondo e il terzo oggetto richiedono un’elaborazione più articolata, sono diversi tra loro ma sono immaginati come due soggetti in dialogo.

L’uno resta a chi l’ha creato, l’altro è messo in vendita in Museo. Creatori e compratori dell’oggetto diventano attori di una narrazione a distanza, quella di cui ciascun oggetto è portatore.

Per partecipare al laboratorio non vengono richieste particolari abilità se non una passione nei confronti dell’arte e una predisposizione alla sperimentazione manuale.

Il percorso prevede momenti di condivisione di gruppo, di riflessione teorica, suggestioni visive capaci di attivare la creatività individuale, semplici sperimentazioni grafico-pittoriche che possano fornire un supporto tecnico per la parte di creazione dei diversi oggetti.

DATA: 11, 18 giugno, 2 luglio ORE 17.

COSTO: 3 laboratori di 2 ore 30euro - Singolo laboratorio 10euro - Ingresso in Museo gratuito.

Gli oggetti verranno poi venduti in museo e il ricavato contribuirà all'acquisto dell'opera di Giulio Paolini, Studio per Estasi di S. Sebastiano, realizzata appositamente in occasione della mostra di Raffaello.