ALBERTO SCANZI, MANZÙ

ALBERTO SCANZI, MANZÙ

Nell'anniversario della morte di Manzù, il Laboratorio di Storia del Circolo Gramsci ha deciso di ricordare l’artista con una ricerca storica.

 

La ricerca affronta i temi dell’impegno artistico durante il fascismo e gli anni di  Corrente, ripercorre quel clima di libertà e di rinascita degli anni del dopoguerra, cercando soprattutto di far parlare l’artista attraverso le interviste rilasciate ,non tralasciando però di dare la giusta attenzione alle note dei critici d’arte.

Sono descritte le principali opere dell’artista ,che hanno fatto  di Manzù uno degli scultori più importanti a livello internazionale, e sono prese in considerazione anche i numerosi disegni, i manifesti, le litografie, le affiches: perché Manzù non fu solo scultore.

E poi ci sono le importanti amicizie con Guttuso, Quasimodo, Luigi Nono, Stravinskij, Eduardo De Filippo,e con numerosi artisti, poeti, intellettuali, registi. Manzù attraversò un secolo (1908-1991) senza subire mode e cercare protagonismi , assiduo e singolarmente continuo nella sua attività ;da quasi autodidatta a professore all’Accademia di Brera e all’Accademia Albertina di Torino, lui ateo e comunista amico di Papa Giovanni XXIII.

Abbiamo anche cercato di descrivere quel complicato e difficile rapporto, fatto di pietre e di radici fra Bergamo (la sua città) e l’artista , e attraverso l’Arte - nella ricerca di Ulisse e del Caravaggio -  abbiamo ripercorso la sua passione politica e civile, rivendicata con orgoglio,ma anche l’Amore degli Amanti, La Pace gridata, la Guerra calpestata e i vari volti della Morte.  

La ricerca storica  “Manzù , l’arte,la passione e l’impegno politico” si avvale delle note introduttive di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e di Marzia Marchesi, Presidente del Consiglio Comunale di Bergamo, ha le prefazioni di Giorgio Seveso “Manzù e la sua attualità” e di Dario Franchi “Giacomo Manzù. Alcune riproduzioni delle opere d’arte dell’artista ne formano il racconto visivo". 

Dettagli nella locandina allegata. 

Locandina