PIETRO FASSI: PITTORE DI FAMIGLIA

PIETRO FASSI: PITTORE DI FAMIGLIA

Al via la mostra di quadri del collezionista clusonese Pietro Fassi al Museo della Basilica e MAT.

 

Sabato 9 marzo si inaugura la mostra «Pietro Fassi (1885-1965) Pittore di famiglia. I quadri dei collezionisti clusonesi».

Pietro Fassi (Desenzano al Serio 24 settembre 1885- Albino 20 dicembre 1965), pittore attivo tra Clusone e Albino, dal 1902 al 1907 Fassi frequenta all'Accademia Carrara di Bergamo i corsi di Pittura tenuti da Ponziano Loverini, avendo come compagni di studio e amici lo scultore Giuseppe Siccardi ed i pittori Giorgio Oprandi e Natale Morzenti. Grazie ad una borsa di studio della Fondazione Ceresoli, dal 1907 al 1909 frequenta l'Accademia di Belle arti a Roma approfondendo la rappresentazione della figura umana e del nudo. Inizia la sua attività artistica nel paese natale, interrotta nel 1915 quando è chiamato alle armi col 20° reggimento bersaglieri combattendo in Val d'Astico, sul Pasubio e sul Piave. Nel 1920 si trasferisce a Clusone dove rimane fino al 1957 in una sorta di volontario isolamento artistico, pur mantenendo rapporti con lo scultore Giacomo Manzù, il pittore Arturo Tosi e lo scultore Attilio Nani.

Dopo la morte della moglie Maria Trussardi, sposata nel 1932, ritorna ad Albino in casa dei nipoti dove muore nel 1965.

Nelle rare pubblicazioni artistiche che parlano di lui viene definito un “pittore di valle” per marcare il suo isolamento e la sostanziale estraneità ai movimenti artistici contemporanei, ma anche la sua fedeltà al linguaggio pittorico romantico- verista che aveva scelto, formato e consolidato.

Ma a Clusone, dove intesse relazioni sociali intense e positive, diventa il “pittore di famiglia”.

I suoi molti ritratti, le sue nature morte, i suoi soggetti floreali, i paesaggi dell'altopiano, entrano nel patrimonio di molte famiglie clusonesi per essere tramandati ai nipoti e ai discendenti.

Magari non godranno di piena ammirazione da parte dei critici d'arte, ma molte famiglie clusonesi sono legate a questi quadri da un rapporto affettivo, sostenuto da un sincero apprezzamento.

Una ristretta scelta (imposta da limiti di spazio) di tali opere pittoriche sarà esposta al MAT – Museo Arte Tempo e al Museo della Basilica in una sorta di continuazione della mostra «Pietro Fassi (1885-1965). Nei colori del giorno» che nel 2018 i due musei clusonesi gli hanno intitolato.

Noi la dedichiamo a quelle famiglie che lo hanno apprezzato nei suoi molti anni di pittore clusonese, se non di nascita sicuramente di adozione.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio. 

Locandina