PROGETTO WILL

PROGETTO WILL

A Sarnico appuntamento con «Progetto Will - Rassegna d'arte per il futuro».

 

La rassegna teatrale debutterà per il primo anno a Sarnico, dal 21 al 23 Giugno, nello scenario della Chiesetta di Nigrignano e propone al pubblico spettacoli teatrali, mostre d’arte e workshop per tutte le tre giornate del festival.
A ingresso libero, il progetto nasce dalla Compagnia Teatrale Malamente e vedrà protagonista l’arte coniugata in diverse forme.

La location ospiterà le mostre delle tele di C. Indelicati, le sculture di G. Marini e la liuteria di C. Bona, visitabili dalle 10 alle 17 per tutte le tre giornate. A partire dalle 17,30 si apriranno i workshop con un laboratorio di musica elettronica di S. Pedrini, di percussioni di E. Locatelli e di letture teatrali per i bambini di V. Rossi. Alle 21 il sipario si aprirà con gli spettacoli “Tre Novelle” di F. Filippazzi e chitarra di C. Fabbrini, il debutto della pièce “Da Mane a Sera a fabbricar passato” di A. Capoferri, S. Scatena e A. Masullo e per concludere “Gli Scambisti Duo”, concerto e letture di N. Perini.
L’evento, patrocinato dal Comune di Sarnico e dalla Proloco, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Bergamo, presenta un’ampia offerta artistica in quanto a stili e linguaggi, volti all’apertura verso l’arte e la cultura sul territorio. 

Progetto Will nasce per commemorare l’amico William, attore della Compagnia scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Da qui il nome della rassegna, una troncatura che si affaccia al futuro come verso qualcosa di meraviglioso.

La Compagnia teatrale Malamente nasce nell’agosto 2016 da un gruppo di attori e amici innamorati del teatro, con l’intento comune di offrire un'arte drammatica che parlasse all'intimità, allo spirito e alla sensibilità dello spettatore, ai pensieri e alle paure che evita, che scaccia via ma che ne costituiscono l'identità. Un teatro filosofico ma senza filosofia, lontano dall'intrattenimento, un teatro che tenta di concentrarsi sulla meraviglia e il mistero che rappresenta il vivere, su quella particella che ci accomuna e ci rende esseri umani.

 

Locandina