SENZA SPARIRE

SENZA SPARIRE

«Senza Sparire» è un libro che raccoglie 42 testimonianze di persone anziane, tutte nate prima del 1940 (Lubrina Editore).

 

Il mondo che in esso si racconta è fatto di decine di chilometri al giorno, a piedi o su biciclette scassate, per raggiungere il posto di lavoro e procurarsi una paga miserrima. Di pelli di coniglio scuoiato per ricoprire il manubrio e non congelare le mani. Di scuole abbandonate ancora bambini. Di lenzuola stese ad asciugare nel prato dopo averle risciacquate nel fosso. Di scarpe di legno con la latta a fare da suola. Di frutta rubata per fame. Di michette nascoste ai fratelli perché ne restassero ai più piccolini. Di tessere per comprare minestra. Di solai senza vetri. Di materassi foderati di cimici. Di passeggeri sui carri bestiame. Di mastodontici alberi sradicati da giovani maschi, la notte, per piantarli in mezzo alla piazza, il mattino, e impressionare le femmine. Di medici che, per la paura dei cani, si fanno scortare nelle visite alle cascine. Di famiglie grandi come i cortili, con il cesso, i giochi, il cibo, le paure, i bisogni, le medicine, le storie e le bestie in comune.

In scena «Senza sparire» sono le note di un pianoforte e le poche parole, lette, dei testimoni.

Qualche canto. Qualche gesto appena accennato.

Un ballo.

Con Alberto Forino (note), Giuseppe Goisis (parole), Alberto Benigni e Sara Baldis (passi).