UBALDO OPPI

UBALDO OPPI

Per il mese di febbraio la sede centrale di UBI Banca espone «Figura Femminile di profilo» di Ubaldo Oppi. 

 

Il dipinto mostra una giovane donna di profilo con i capelli raccolti sulla nuca e un abito verde dalla generosa scollatura portato sotto uno scialle marrone. Il bel profilo si stacca sullo sfondo di un luminoso paesaggio collinare tipicamente italiano. La tavola è emblematica del periodo più creativo del pittore, tra i protagonisti di Novecento, il gruppo artistico sostenuto da Margherita Sarfatti che esordì nel 1922 a Milano alla Galleria Pesaro. Oppi declina la poetica novecentista in direzione di un insistito rigore formale e di un elegante linearismo che guarda alla pittura del Quattrocento fiorentino, in particolare alla ritrattistica di Pollaiolo e Ghirlandaio. Nel mantello e nel paesaggio sullo sfondo le stesure più disinvolte del colore, modulato con una ricca gamma di toni ocra e mattone, richiama la tecnica dell’affresco, una specialità del pittore.

Ubaldo Oppi (Bologna, 1899 - Vicenza, 1942)
Nel 1907 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Vienna diretta da Gustav Klimt e le lezioni di anatomia presso la locale Università. Nel 1911 è a Parigi dove frequenta Modigliani e Severini. In questi anni la sua pittura mescola influssi tardo-impressionisti e suggestioni secessioniste e simboliste con evidenti riferimenti al Picasso dei periodi blu e rosa (Le donne degli operai; I profughi, 1914). Partecipa alla Grande Guerra come ufficiale degli alpini finendo prigioniero a Mauthausen. Nel 1919 è di nuovo a Parigi dove espone più volte al Salon des Indepéndants e al Salon d’Automne (1922). Si lega al gruppo dei pittori di Novecento (con lui sono Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Sironi) promosso da Margherita Sarfatti. Nel 1924 è presente con una sala personale alla XIV Biennale veneziana. Importante anche la produzione sacra (1930- 32, affreschi per la cappella di San Francesco nella Basilica del Santo a Padova).