VISIONI, APPARIZIONI, MIRACOLI

VISIONI, APPARIZIONI, MIRACOLI

Fino al 6 maggio in mostra al Museo Bernareggi di Bergamo la pittura di Giovan Paolo Cavagna (1550 – 1627) e la “mostruosa meraviglia”.

 

Dal 9 febbraio al 6 maggio 2018 Fondazione Adriano Bernareggi celebra il genio di Giovan Paolo Cavagna, il più importante pittore bergamasco attivo tra Cinquecento e Seicento con una mostra che ne ripercorre il percorso artistico.

L’esposizione, a cura di Simone Facchinetti, è promossa da Ufficio Beni Culturali e Ufficio Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo ed è progettata e realizzata in collaborazione con Fondazione Credito Bergamasco, con il sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca e Comune di Bergamo.

“Visioni, apparizioni, miracoli. La pittura di Giovan Paolo Cavagna e la “mostruosa meraviglia” è la prima mostra monografica dedicata all’artista che visse a Bergamo la sua stagione più produttiva e raccoglie un importante gruppo di pale d’altare, molte delle quali vengono presentate al pubblico dopo una recente campagna di restauri coordinata dall’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Bergamo e resa possibile grazie alla collaborazione e al sostegno di Fondazione Credito Bergamasco” – dichiara don Giuliano Zanchi, Segretario Generale di Fondazione Adriano Bernareggi.

Gli interventi realizzati sulle opere – la splendida Madonna della cintura della Pinacoteca dell’Accademia Carrara e diversi dipinti provenienti dal patrimonio diocesano – fanno parte del progetto “Grandi Restauri” promosso da Fondazione Credito Bergamasco, che si pone l’obiettivo di salvaguardare capolavori del territorio restituendo loro l’originaria bellezza. A conclusione dei restauri, sarà dunque possibile riscoprire e ammirare da vicino, i capolavori d’arte e di fede del pittore e nello stesso tempo approfondire la mentalità dell’uomo del suo tempo. Accanto ai dipinti è esposto un oggetto meraviglioso, degno di figurare in una Wunderkammer rinascimentale: il celebre coccodrillo di Ponte Nossa, un reperto naturalistico che ancora oggi si conserva nel Santuario omonimo.

La pittura di Giovan Paolo Cavagna si sviluppa a Bergamo in un’epoca segnata dallo spirito della Controriforma. Durante la sua attività, divisa tra la città e la provincia, il pittore realizza un consistente numero di opere sacre allineate alle novità espresse dal Concilio di Trento. Punto di partenza dell’esposizione è la pala Madonna con il Bambino in trono tra due Sante e quattro orfane che vede la luce intorno al 1575, l’anno dell’attesa visita apostolica di Carlo Borromeo a Bergamo; è un’epoca tesa a un radicale rinnovamento, sia nell’ambito dei costumi religiosi sia in quello degli edifici sacri. Ed è in questo ambiente che i primi dipinti di Cavagna prendono corpo, in un clima espressivo segnato dall’eredità di Giovan Battista Moroni, influenzato dall’esperienza manierista di Giovanni Battista Guerinoni d’Averara e dagli exploit di Francesco Bassano.

In occasione della mostra i dipartimenti educativi del Museo Bernareggi organizzano laboratori didattici e visite guidate dedicati agli studenti. Attraverso il racconto di eventi eccezionali, popolati da strani oggetti e personaggi, i ragazzi scopriranno la meravigliosa arte di Giovan Paolo Cavagna dove fatti miracolosi sono ambientati in luoghi realistici e familiari.

 

Locandina