ZONA D'OMBRA

ZONA D'OMBRA

Il fulcro di questa nuova mostra è ancora una volta la mente, in continua balìa di forze esterne ed interne, una mente che ha due strade: quella del conformarsi e quella faticosa del continuo opporsi.

 

Le conseguenze possono essere varie: o la mente subisce una trasformazione a volte più simile ad una deformazione o si atrofizza, conformandosi e massificandosi alla proposta sociale, che ci nega inesorabilmente la libertà incondizionata.

Una mostra che porta alla luce alcune zone d’ombra della mente umana suggestionata dal giudizio di menti apparentemente raffinate, rivestite di una brillantezza talvolta friabile, talvolta veri e propri cervelli di cartapesta dorata dotati di forte e superbo giudizio, e questo è sufficiente a far cedere un’apparente saldezza emotiva, poiché la mente è tra le materie più instabili che ci sia.

Esposti anche alcuni fastidi dell’autore, tra questi una mostruosa creatura, raffigurazione di una tra le più deprecabili caratteristiche italiane, una sorta di allegoria del “bel paese” affascinante si, ma anche grottesco. O ancora la denuncia rispetto all’endemico malcostume mediatico, che rifocilla il consumatore medio in modo scarsamente bilanciato (o sbilanciato), d’altro canto il consumatore ha il torto di acconsentire tale criterio.

E che fine sta avendo il mondo? Come si sta deformando sotto l’azione della mente umana? Perché non solo la mente si deforma, ma anche l’ambiente circostante può subire la stessa sorte e come sappiamo, quasi mai si tratta di una buona e prospera deformazione.

Locandina