Orio si rianima, anche per la sicurezza E sono già ricomparsi i passaporti falsi
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«Nuove generazioni che leggono L’Eco...» Foto del Giorno «Nuove generazioni che leggono L’Eco...»

Piccole imprese, aiuti
per ripartire insieme

di Laura Arnoldi
Piccole imprese, aiuti per ripartire insieme

Il sostegno alle realtà ancora strette nella morsa della crisi causa Covid. Gomes (Alex Servizi): «L’auspicio è avere un riscontro positivo come quello con le famiglie».

Medici, imparare
dagli errori

di Silvio Garattini
Imparare dagli errori ricetta per i medici

Tutti gli esseri umani fanno errori, quindi anche i medici. Non se ne parla molto, ma esistono. Sono dovuti a vari fattori. Di fronte a un caso molto complesso può essere difficile orientarsi e si comincia comunque a far qualcosa che non sempre è la decisione giusta. Qualche volta si somministra un farmaco perché è un’abitudine e si tiene conto solo dei benefici, anziché pensare che esistono effetti tossici, anche se magari rari. Può essere che l’eccesso di lavoro non conceda tempo per lo studio e che quindi non si sia al corrente che esiste qualcosa di meglio.

Quel bonus che
offende l’Italia intera

di Stefano Sepe
Quel bonus che  offende l’Italia intera

I cinque deputati che hanno ricevuto il bonus previsto dal decreto per i possessori di partita Iva possono sembrare degli impostori o dei truffatori. No, in realtà sono molto peggio: sono dei miserabili. Indegni non soltanto della carica alla quale sono stati eletti, ma anche di essere considerati cittadini di questa Repubblica. Che sarà pure sbilenca, che avrà pure tanti difetti, ma non merita tanta miseria civile. Pensare che un parlamentare che guadagna oltre 10 mila euro mensili possa chiederne altri 600 destinati a persone bisognose, a lavoratori spesso precari in difficoltà ad arrivare alla fine del mese è vicenda che fa rabbrividire.

Chiara dietro le quinte
di «Homeland»

di Chiara Zonca
Chiara dietro le quinte di «Homeland»

Chiara Ferrara ha 33 anni e si occupa della logistica delle grandi produzioni cinematografiche americane. Vive tra Londra e Los Angeles: gli studi alla Ucla. C’era una volta una ragazza che sognava di sfondare nel mondo del cinema. Non come attrice protagonista, piuttosto come «tuttofare» che sta dietro le quinte e riesce a farle funzionare così bene da tenere tutti incollati allo schermo. Chiara Ferrara, 33 anni di cui 18 vissuti a Bergamo e i restanti da «homeless» come ama definirsi, ne ha fatta di strada dal quel «no» secco ricevuto dalla sua famiglia di fronte a una borsa di studio per studiare cinema a Los Angeles.