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La memoria
rende liberi

di Remo Morzenti Pellegrini
La memoria rende liberi

Il Giorno della Memoria è il giorno in cui in tutto il mondo si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenuta appunto il 27 gennaio 1945. Una ricorrenza importante dunque, istituita dall’Onu nel 2005, per non dimenticare lo sterminio del popolo ebraico: un orrore indicibile che rappresenta il più grande crimine dell’umanità. Questa ricorrenza, però, non può e non deve trasformarsi in un momento di mero ricordo, che rimane comunque fondamentale, ma deve servire anche, anzi soprattutto, a creare una memoria condivisa della Shoah, affinché venga tramandata alle nuove generazioni, diventando così patrimonio della cultura del mondo. Un patrimonio di conoscenze, per evitare che tragedie come la Shoah si ripetano e per aiutarci a capire meglio i problemi e le contraddizioni del nostro presente

Il governo
regge alla spallata

di Andrea Ferrari
Il governo regge alla spallata

Se verranno confermati i dati dei primi sondaggi, il voto regionale si appresta a premiare il Pd in Emilia-Romagna e il centrodestra in Calabria. Sparisce letteralmente il M5S che pure nelle elezioni politiche ed europee aveva risultati a due cifre. Insomma torna il tradizionale bipolarismo destra-sinistra. E questo risultato forse è più problematico per il governo di quanto sarebbe stato se la Lega avesse espugnato la ex roccaforte rossa. Più problematico perché, da una parte, il voto rafforza il Pd e la segreteria Zingaretti e di conseguenza Conte cui nessun avversario andrà a citofonare, usando le parole di Giorgia Meloni, per intimargli lo sfratto; dall’altra invece il crollo grillino sicuramente acuirà i mal di pancia interni ad un movimento che vede davanti a sé il rischio, anzi la certezza, della sparizione (che vuol dire per moltissimi deputati e senatori pentastellati il ritorno nell’ombra di una vita comune).

Una squadra unica
che passerà alla storia
della Serie A

di Andrea Benigni
Una squadra unica che passerà alla storia della Serie A

Dopo un 7-0, inevitabilmente fai i conti con la storia. Una squadra che in quattro partite di campionato infila due vittorie di fila per 5-0 (Milan e Parma) e poi cala il settebello come pronta risposta alla brusca e inattesa battuta d’arresto contro la Spal (1-2), ultima in classifica, a memoria non si era mai vista. Sono 18 reti in un mese. Una reale macchina da gol, oltre ogni metafora, oltre la retorica.

«Sceso dal bus
in Nepal, ospitato
in un villaggio

di Andrea Taietti
«Sceso dal bus in Nepal, ospitato in un villaggio

«Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere». Queste parole di Pablo Picasso incarnano perfettamente l’esperienza e il pensiero di Simone Gavazzi, ventiquattrenne bergamasco che dal 2016 sta conoscendo, non girando, il mondo. «Prima di decidere di partire per l’Olanda ho sempre vissuto nella città che amo, Bergamo. Ancora ricordo che, il giorno prima di partire, ho speso un’ora ad ammirare la bellezza delle Mura.