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L’amore senza limiti
un dono da custodire

di Giuseppe Frangi
L’amore senza limiti un dono da custodire

Ancora una volta su quel sottile confine che è la soglia della vita si consuma un dramma di coscienza nel cuore della vecchia Europa. Questa volta il contesto è francese: l’ospedale Sébastopol di Reims, dove dal 2008 vive in stato vegetativo Vincent Lambert, 42 anni, vittima di un incidente automobilistico che gli ha causato un coma profondo. Dopo anni di discussioni laceranti ieri mattina i medici hanno deciso di avviare la pratica per lo stop delle cure: seguendo le procedure annunciate, Vincent è stato sedato profondamente e gli sono state tolte l’idratazione e l’alimentazione.

Litigi e nomine
nel Governo

di Andrea Ferrari
Litigi e nomine nel Governo

L’ultimo Consiglio dei ministri prima delle elezioni del fine settimana è servito sostanzialmente ad una cosa: a piantare due ulteriori bandierine utili in campagna elettorale sia a Salvini che a Di Maio. Da una parte il decreto Sicurezza bis, dall’altra il testo sugli aiuti alle famiglie per il sostegno alla natalità. In realtà ieri sera, quando si è tenuta la seconda tranche della riunione del Consiglio dei Ministri (bizzarra novità introdotta dal governo Conte, un po’ come l’ordine del giorno senza punti e solo con «varie ed eventuali») si trattava formalmente di un «inizio esame».

Traguardo meritato
per una squadra
di statura europea

di Andrea Benigni
Traguardo meritato per una squadra di statura europea

Il primo traguardo è tagliato. Un posto ai preliminari di Europa League è in ghiaccio. Ma domenica potrebbe essere addirittura Champions se l’Atalanta batterà il Sassuolo a Reggio Emilia nell’ultima partita di campionato (e potrebbe bastare meno, se si verificheranno altre combinazioni favorevoli). Sarebbe una festa strameritata, dopo aver visto con quale compattezza i nerazzurri hanno fatto tremare la Juventus campione d’Italia ieri sera allo Stadium.

Chi vince sempre
non cresce mai

di Diego Colombo
Chi vince sempre  non cresce mai

L’esasperazione della competitività, propria del turbocapitalismo, determina che i risultati, e non come si raggiungano, contino più delle relazioni umane. Il mondo dello sport è considerato il modello di questa società, dove conta solo la vittoria. Il motto «L’importante non è vincere ma partecipare», comunemente attribuito a Pierre de Coubertin, il pedagogista e storico francese che rese possibile la nascita delle Olimpiadi moderne, è contraddetto dalle pratiche sportive odierne, che esasperano il successo.