Ardesio, folla alla veglia per Luigi:  «Dai nostri cuori  non te ne andrai mai»
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Pugno di ferro
sulla sicurezza

di Andrea Ferrari
Pugno di ferro sulla sicurezza

Il governo è nel pieno della attività legislativa sui due fronti fondamentali della sua azione: da una parte la legge di Stabilità, dall’altra il tema della sicurezza che, nel decreto varato ieri, si è scelto di connettere a quello dell’immigrazione. È proprio quest’ultimo argomento a tenere maggiormente banco nella giornata politica, con il suo inequivocabile messaggio lanciato al Paese. Il messaggio è: questo governo vuole più sicurezza e più rigore, meno immigrati e zero campi rom.

Rapina in villa
e lezione di civiltà

di Francesco Anfossi
Rapina in villa e lezione di civiltà

«Non comprerò mai una pistola, perché io non sono capace di ammazzare un altro uomo come me, anche se è un delinquente. Anzi, penso proprio che se avessi avuto un’arma in casa sarei morto io». L’intervista resa a Fabrizio Caccia del «Corriere della sera» dal dottor Carlo Martelli, 69 anni, medico chirurgo in pensione, fondatore dell’Anffas di Lanciano, aggredito nelle prime ore di domenica scorsa nella sua villa di Carminiello di Lanciano, in provincia di Chieti, lascia senza parole chi ha letto i particolari della rapina. I quattro aggressori si sono comportati con una ferocia da «Arancia meccanica», picchiando selvaggiamente Martelli e sua moglie Niva.

«I miei trittici mobili
esposti a Zurigo»

di Andrea Taietti
«I miei trittici mobili esposti a Zurigo»

«Cosa sei disposto a pagare per avere ciò che desideri?». È la domanda di sottofondo che da sempre accompagna l’esistenza di Tullio Zanovello, 56 anni, artista poliedrico di origini bergamasche, che lavora e vive a Zurigo. Madre di Gorlago e padre di Padova, per i primi anni della sua vita ha fatto la spola tra la Svizzera, dove viveva in una famiglia svizzera, a cui i genitori lo avevano affidato, e l’Italia.

Giovani iperconnessi
emergenza educativa

di Diego Colombo
Giovani iperconnessi emergenza educativa

Da almeno quindici anni il fenomeno della dipendenza da Internet e dalle tecnologie digitali è allo studio di esperti in tutto il mondo. Si chiama, in termini scientifici, «retomania» o Iad, Internet Addiction Disorder. Una sindrome, che conduce all’isolamento telematico, con conseguenze individuali e sociali ormai accertate e rilevanti: ansia, aggressività, perdita della memoria, problemi cognitivi, abbandoni scolastici.