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«Quel prestito
ci ha ridato fiducia»

di L. Ar.
«Fondo Ricominciamo insieme Quel prestito ci ha ridato fiducia»

Elisabetta da pochi giorni ha avuto conferma che le verrà erogato il prestito di 20 mila euro ottenuto tramite il fondo «Ricominciamo insieme». La sua attività, che opera nel settore culturale in Valle Seriana, ha dovuto chiudere il 22 febbraio e da allora non ha più potuto riprendere. «Per noi è una boccata di ossigeno, una piccola luce che si accende e ci dà la speranza che si possa ripartire».

Le Regioni anticipano
un governo poco chiaro

di Andrea Ferrari
Le Regioni anticipano un governo poco chiaro

Una dopo l’altra le Regioni, a prescindere dal colore del loro governo, stanno procedendo a dare una stretta ai provvedimenti anti-Covid. Alla firma dell’ordinanza della Lombardia si accompagna la decisione della Campania e al varo, ieri a tarda sera, di quella del Lazio. Seguirà la Sardegna. Il leghista Fontana, i democratici Zingaretti e De Luca, l’autonomista di centrodestra Solinas: i governatori non vogliono perdere tempo – temendo l’accusa di averne perso già abbastanza – e assumono decisioni a tempo (tre-quattro settimane) con l’evidente scopo di evitare un lockdown generalizzato. Il divieto di circolazione tra la notte e l’alba – il cosiddetto «coprifuoco», che purtroppo ricorda tempi assai bui – la stretta sulla didattica a distanza, la chiusura dei centri commerciali nei weekend e in generale la forte pressione per limitare assembramenti e spostamenti che non siano obbligatori sono tutte misure che cercano di invertire la tendenza della curva dei contagi ma lasciano sul terreno un altro pezzo di economia già fortemente colpita da mesi di stretta - il commercio, il turismo, la convegnistica, i servizi, nel tentativo di salvare tutto il resto: le fabbriche, l’amministrazione, le imprese di vario tipo, insomma l’ossatura produttiva del Paese.

Senza idee, il Mes
serve a ben poco

di Beppe Facchetti
Senza alcun progetto i soldi del Mes non bastano

Sono adeguati alla gravità dell’emergenza i 4 miliardi, quasi tutti di spesa corrente, che il Governo metterà sulla Sanità nella legge di Bilancio? Rispetto all’immensità dei problemi, sembra uno stanziamento da ordinaria amministrazione. E quindi risalta ancor più la differenza con la cifra 10 volte superiore del prestito Mes che ancora domenica sera Giuseppe Conte ha messo in un angolo. Ma c’è qualcosa di ancor più grave del no ideologico al prestito, sostenuto da un populismo in declino. È la mancanza di qualsiasi piano per come spendere quei soldi il giorno in cui – come tutti prevedono – il pregiudizio sarà piegato dalla forza dei fatti.

Bergamasco doc
a Singapore
«Cambiare si può»

di Astrid Serughetti
Bergamasco doc a Singapore «Cambiare si può»

«La cosa che mi rende più orgoglioso dell’esperienza che sto vivendo è che io sono un bergamasco doc. Non ho fatto master all’estero, non mi sono specializzato chissà dove, ho studiato all’Università di Bergamo e la mia prima esperienza lavorativa è stata a Bergamo, perciò credo che, se hai voglia di fare, un pizzico di fortuna e una famiglia che ti supporta, tutto è possibile». Ad esclamarlo con una certa fierezza è Fabio Rottoli, bergamasco di 37 anni, che da poco più di un anno vive a Singapore in qualità di Regional general manager per Acqua di Parma.