Sconfitta umiliante, conseguenze imprevedibili
ITALIA. Per un solo voto, quasi una beffa. Il governo e la maggioranza si autoinfliggono un’umiliante sconfitta d’aula dalle conseguenze ancora imprevedibili.
ITALIA. Per un solo voto, quasi una beffa. Il governo e la maggioranza si autoinfliggono un’umiliante sconfitta d’aula dalle conseguenze ancora imprevedibili.
MONDO. Se un vertice Nato che doveva affrontare il tema dei temi, guerra o pace, diventa occasione mediatica per spiare eventuali sguardi obliqui tra Giorgia Meloni e Donald Trump, avrebbe ragione Vladimir Putin a considerarci - noi tutti - degli smidollati che quando gli porti via la Crimea si voltano dall’altra parte.
ITALIA. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno ma la realtà è un bollettino di guerra.
MONDO. Il timore che il nazional-sovranismo possa espandersi ulteriormente in Europa pone una questione morale, non solo politica e giuridica: la prima andrebbe resa prioritaria, senza nulla togliere alla indispensabilità delle altre due.
ITALIA. Lo stop improvviso per le amichevoli di Rotterdam e Gelsenkirchen è un pessimo segnale che va ben oltre i potenziali problemi di ordine pubblico.
MONDO. L’ascesa dell’India è, a tutti gli effetti, uno dei processi socioeconomici che stanno ridefinendo il mondocontemporaneo.
ITALIA. A inizio luglio 1926 nasceva l’Istat, esattamente un secolo fa. Dall’Unità d’Italia le funzioni della statistica pubblica erano state di competenza della direzione generale di un ministero economico.
MONDO. Il vertice dei leader della maggioranza riunito nella serata del 9 luglio a palazzo Chigi è servito a fare il punto della situazione all’indomani del summit Nato di Ankara sui dossier maggiormente in discussione in questo momento.
MONDO. Per l’immaginabile soddisfazione di Benjamin Netanyahu in Israele e dei neocon negli Usa, la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a ricominciare.
ITALIA. C’è un paradosso italiano che l’ultimo rapporto Ocse sul lavoro fotografa con crudezza: non siamo più il Paese della disoccupazione fuori controllo, ma restiamo il Paese dei salari che arretrano. Il lavoro c’è di più, ma paga meno.
MONDO. In un recente editoriale, l’ex presidente della Camera Luciano Violante si pone il problema di «far funzionare la democrazia per salvarla». Un’affermazione molto forte che pone al centro la scarsa efficienza dei processi decisionali in molti Paesi di grandi tradizioni democratiche.
MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.
MONDO. L’ormai famoso «ordine restrittivo» invocato da Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni, sarcasticamente raffigurata come una povera e molesta supplice alla corte del re, può essere interpretato in due modi.
MONDO. Non abbiamo sugli occhi due fette di bacon grandi così. Vediamo benissimo come si muove il presidente della Fifa, Gianni Infantino: quando entra nello Studio Ovale e si accoccola alle spalle di Trump sembra il fratello calvo del Segretario generale della Nato.
MONDO. Quando Donald Trump ha finito di parlare, la grande cerimonia per i 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti è proseguita con uno spettacolo di fuochi artificiali: 850mila salve per quello che, forse, è stato il più imponente spettacolo pirotecnico di sempre.
MONDO. Così vicini, così lontani. Sono i due americani più influenti del mondo: il presidente degli Stati Uniti e il primo Papa nato negli Stati Uniti. Ma non si contendono soltanto un elettorato, una comunità di fedeli.