Cambiano i suonatori ma l'orchestra non stecca, nemmeno l’ottava sinfonia. Atalanta, ora nel mirino c’è l’Inter
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Con il fondo della Diocesi
card per famiglie in difficoltà

di Laura Arnoldi
Con il fondo della Diocesi card per famiglie in difficoltà

Sono 96 le prime famiglie a cui sono state consegnate le prime Mastercard SOLDO, card prepagate sostenute con il fondo «Ricominciamo insieme - Sostegno alle generazioni nella famiglia», voluto dalla Diocesi di Bergamo per aiutare chi si trova in difficoltà economica in seguito all’emergenza sanitaria legata al Covid 19.

Il caso Regeni
sberla all’Italia

di Andrea Valesini
Il caso Regeni sberla all’Italia

Una sberla, una risposta irridente all’Italia e al suo popolo. L’atteso incontro in videoconferenza del 1° luglio scorso tra i magistrati della Procura di Roma che indagano sul delitto di Giulio Regeni, avvenuto quattro anni e mezzo fa, non solo non ha dato risposte alla rogatoria avanzata 14 mesi fa dai pm (chiedevano di conoscere i domicili dei cinque uomini dei servizi segreti cairoti indagati per le torture e la morte del giovane ricercatore) ma ha ributtato nel nostro campo le responsabilità: i magistrati egiziani hanno infatti richiesto approfondimenti per sapere se Regeni fosse una spia a servizio degli inglesi (studiava all’Università di Cambridge), sospetto infamante che era stato già dissipato in precedenti incontri.

Salva Stati
dibattito ideologico

di Beppe Facchetti
Salva Stati dibattito ideologico

Sul Mes è stato già detto tutto, e speriamo che si sia capita la sostanza. Chi lo vuole, vede la grande occasione di rovesciare sulla sanità italiana, stravolta dalla prova Covid, quasi 37miliardi europei, subito spendibili (per far cosa nessuno se ne occupa), senza altre condizioni e persino con un costo del prestito dello 0,8%, forse anche meno. Chi è contrario, non si fida dell’Europa (cioè di sé stesso) e vede una «trappola» di condizioni future che in verità nessuno potrebbe imporci a posteriori. Secondo questa tesi, meglio affrontare gli immensi problemi della sanità emettendo altro debito nostro, sovrano. Ai costi più recenti, quasi 5 miliardi di interessi. Soldi buttati via. Inutile dunque insistere su un dibattito che è solo ideologico. Per gli avversari, il Mes è un feticcio, non un trattato che abbiamo sottoscritto: 2012, governo Monti, voto favorevole di tutti, Meloni inclusa e Lega esclusa (allora al 4%). Altro che Mes. Quella che non piace è l’Europa, la comunità di cui facciamo parte come terzo Paese su 27.