Atalanta, è mancato il gol ma non solo quello (Malinovskyi rimandato). I «segnali» per il mercato
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Nel segno di Manzù
bellezza senza fine

di Remo Morzenti Pellegrini
Nel segno di Manzù bellezza senza fine

Esattamente trent’anni fa moriva Giacomo Manzù. Ma le sue opere d’arte continuano a sfidare le insidie del tempo: sono maestose e possiedono una potenza espressiva tale da renderle senza tempo, proprio come le opere della classicità. È con questa consapevolezza che tempo fa l’Università di Bergamo si era impegnata a rendere un doveroso omaggio alla memoria del grande artista, di fama mondiale, ma anche fortemente radicato nel suo territorio. Come scriveva il critico Roberto Tassi, nell’arte di Manzù è possibile scorgere «una sicurezza naturale, una testarda forza, da contadino bergamasco».

Stabilità governativa
e instabilità politica
L’uscita incerta
dalla crisi

di Roberto Chiarini
Stabilità governativa e instabilità politica L’uscita incerta  dalla crisi

I sondaggi dicono che una buona metà degli italiani non capisce proprio le ragioni della crisi e che gran parte dell’altra metà è scandalizzata del passo avventato compiuto da Renzi. Via libera quindi al Conte ter? Sapremo tra domani e post domani se avrà successo il passo compiuto dall’avvocato pugliese di resistere a Palazzo Chigi con la stampella dei Responsabili. È destinato, comunque, a non essere il passo decisivo, ma solo il primo di molti altri, tutti in salita, che lo aspettano, se vuole dare solidità a un esecutivo che (ri)nasce malfermo.

«Quell’annuncio
sul giornale
e la partenza
per Singapore»

di Andrea Taietti
«Quell’annuncio   sul giornale  e la partenza per Singapore»

Roberto Albreschi, 53 anni, oggi è Business development manager per il noto brand italiano di pasta «De Cecco» nell’area Asia Pacific (dall’India a Tahiti). Da 25 anni ormai Singapore è diventata la sua casa. Ne ha fatta di strada quello studente dell’Ipsia C. Pesenti, originario di Ponte San Pietro, che aveva da sempre il sogno di viaggiare.«Appena terminate le superiori mi sono reso conto, lavorando per alcune aziende vicino a casa, che il settore meccanico, scelto nel mio percorso di studi, in realtà non faceva per me – ricorda Albreschi –. È nato in me il desiderio di visitare Paesi stranieri. Un’idea rafforzatasi poi sempre più negli anni viaggiando in Europa e in Asia per vacanza o per perfezionare l’inglese».