Lombardia zona bianca da lunedì: via il coprifuoco. Pronto soccorso, «tornano» le urgenze da traumi

Lombardia zona bianca da lunedì: via il coprifuoco.
Pronto soccorso, «tornano» le urgenze da traumi

Da lunedì 14 giugno la Lombardia in zona bianca, in Italia due cittadini su tre vivono in regioni con restrizioni al minimo: decade il coprifuoco, punti fermi restano mascherine e distanziamento. E il miglioramento della situazione sanitaria si vede anche dai dati degli ingressi al pronto soccorso dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo: si è tornati ai valori pre-Covid. Aumentano le situazioni legate ad eventi traumatici che nel periodo di chiusure e lockdown sembravano cancellati.
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Usa, la sinistra
e gli immigrati

di Andrea Valesini
Usa, la sinistra e gli immigrati

Le delusioni sono spesso figlie delle illusioni. Tra il popolo della sinistra statunitense ed europea ha destato delusione il monito pronunciato da Kamala Harris, asiatico-americana, prima donna vicepresidente degli Stati Uniti, durante una visita in Guatemala. Nella conferenza stampa con il presidente guatemalteco Alejandro Giammattei (di origini italiane...) si è rivolta a chi vorrebbe lasciare i Paesi del Centro America per migrare illegalmente negli Usa: «Voglio essere chiara con le persone di questa regione che stanno pensando di intraprendere un pericoloso viaggio verso il confine tra Stati Uniti e Messico: non venite. Non venite. Continueremo a far rispettare le nostre leggi e a proteggere i nostri confini».

Con il lavoro minorile
il futuro compromesso

di Francesco Anfossi
Con il lavoro minorile il futuro compromesso

uando mia zia maestra elementare mi raccontava che da giugno, ogni mattina, doveva andare a prendersi i suoi scolari uno a uno nei campi e tirarseli in classe perché i genitori li impegnavano nella raccolta, pensavo che quelle scene appartenessero a un piccolo mondo antico scomparso per sempre, a un Albero degli zoccoli che non esiste più. E invece non lo sono. Non c’è come la piaga del lavoro minorile a dirci che stiamo andando verso un mondo peggiore sul piano dei diritti umani. Se poi pensiamo che stiamo parlando di infanzia.

«Io, bergamasca
nel mondo
da quando avevo
appena due anni»

di Andrea Taietti
«Io, bergamasca nel mondo da quando avevo appena due anni»

C’è chi inizia a viaggiare per il mondo ancora prima di pronunciare la sua prima parola. È il caso di Silvia Rota, 27 anni, originaria di Clusone, che fin da piccolissima ha iniziato a migrare. «Sono nata in provincia di Bergamo – racconta la ragazza –, ma quando non avevo ancora due anni io e i miei genitori ci siamo trasferiti a Neuchâtel, in Svizzera, per il lavoro di mia mamma, docente di francese in Italia inviata dal ministero degli Affari esteri come insegnante di italiano in Paesi di lingua francese. A Neuchâtel ho frequentato la scuola materna e i primi anni delle elementari in francese, ma contemporaneamente anche i corsi di italiano organizzati dal Consolato, essendo così scolarizzata sempre nelle due lingue già da piccola. Sempre per gli stessi motivi di lavoro, ci siamo poi spostati in Belgio nel 2002, a Bruxelles, dove ho proseguito il mio percorso scolastico in francese, frequentando il Lycée français Jean Monnet dalla quarta elementare fino alla maturità».