«Nella Bergamasca numeri da zona rossa» Serve lockdown duro di almeno un mese»
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Eppen: Francesca Sancinelli, storia di una ragazza fortunata (nella plastica)

Abbiamo fatto due chiacchiere con la Direttrice divisione reparto riciclo plastica di Montello SpA. Che sarà fra i sostenitori della nostra “Ballata per sante streghe e belle dame”, in onda sabato 6 marzo su Bergamo Tv e sui canali social di Eppen. Abbiamo trovato una persona determinata, verace e soprattutto amante del proprio lavoro
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L’alba alla Maresana Foto del Giorno L’alba alla Maresana

Il sorriso di Sanremo
per l’Italia che resiste

di Ugo Bacci
Il sorriso di Sanremo per l’Italia che resiste

Lo strano Festival numero 71 parte con la musica dei balconi, l’acuto accorato di «Fai rumore», Diodato che ci porta indietro di un anno. L’edizione 2021 riparte da un accenno a quel che è successo e ancora accade. Si è sempre detto che Sanremo è lo specchio appena deformante del Paese e allora è logico che provi a rappresentarlo in qualche modo. Il Teatro Ariston ridotto a studio televisivo è apparentemente quello di sempre, ma la scenografia incarta il palco e i protagonisti secondo una regia stretta. La platea è un infinito scuro verso cui rivolgere lo sguardo a perdere. Solo quelli bravi sanno come stanarci l’ispirazione, gli altri è normale che soffrano qualche difficoltà. Per fortuna c’è Fiorello con Amadeus che gli fa da spalla conducente.

Lo strappo dell’Austria
e le ragioni dell’Europa

di Alberto Krali
Lo strappo dell’Austria e le ragioni dell’Europa

«Dobbiamo quindi prepararci per ulteriori mutazioni e non dovremo più dipendere solo dalla Ue per la produzione di vaccini di seconda generazione». Con questa dichiarazione il primo ministro austriaco Sebastian Kurz dà il «rompete le righe» e si smarca da Bruxelles. Lo seguono Danimarca, Repubblica Ceca, Grecia ovvero quei Paesi denominati «First movers» che con Norvegia, Israele, Australia e Nuova Zelanda questa estate hanno costituito un gruppo per studiare risposte più celeri al diffondersi della pandemia. Adesso Vienna è arrivata alla conclusione che aspettare l’Unione Europea vuol dire perdere tempo prezioso.

Bergamo, mola mia
Così è nato il video
che ha fatto
il giro del mondo

di Andrea Taietti
Bergamo, mola mia Così è nato il video che ha fatto il giro del mondo

Docente all’Università di Las Vegas. «Ho raccolto le voci dei bergamaschi oltre confine per far sentire la vicinanza alla nostra città ferita». È passato un anno da quando il Covid-19 è arrivato e ha travolto la bergamasca come uno tsunami. Quello che è successo nei mesi successivi lo abbiamo ancora tutti ben impresso nella mente, negli occhi e nel cuore. Nessun bergamasco potrà mai dimenticare ciò che abbiamo vissuto. Nemmeno quelli che vivono all’estero e che il dramma lo hanno vissuto da lontano, con un senso di impotenza e paura forse ancora più amplificato proprio per la lontananza da casa e dalla famiglia. Sono stati mesi terribili, che avranno conseguenze sulle persone a lungo nei prossimi anni.