Cade durante l’intervallo e batte la testa Elisoccorso per un bimbo di 7 anni
Gli appuntamenti
«Più autunno di così...» Foto del Giorno «Più autunno di così...»

Il cibo business
Più denutriti

di Alberto Bobbio
Il cibo business Più denutriti

Nell’ultimo anno sono aumentate e la rotta della vergogna si è di nuovo invertita. Le persone denutrite sono arrivate a quota 820 milioni con un salto di 25 milioni rispetto al 2017. Sembrava qualche anno fa che si potesse accorciare la lista. Ma non è andata così. Il numero di chi soffre la fame è schizzato verso una vetta mai raggiunta. Perché il cibo si spreca e perché il cibo è diventata la merce più globalizzata. Si chiama agro-business e spesso ha poco a che fare con la nutrizione e molto con l’uso sconsiderato delle risorse a favore di un fetta sempre più piccola della popolazione.

Mattarella da Trump
Scontro e silenzi

di Andrea Ferrari
Mattarella da Trump Scontro e silenzi

La visita di Sergio Mattarella alla Casa Bianca non è catalogabile come un’occasione di routine. Non si è limitata a ribadire i «tradizionali buoni rapporti» tra Italia e Stati Uniti e a propagandare «una collaborazione che non è mai stata tanto intensa» come recitano le formule di rito del cerimoniale da settant’anni a questa parte con qualunque presidente del Consiglio o della Repubblica sbarcato a Washington.

A Londra hairstylist
per le grandi star

di Michela Gaiti
A Londra hairstylist per le grandi star

«Sono partito con questa frase in testa: il bagaglio più pesante è una borsa vuota, una citazione di Jean Paul Sartre». Esordisce così Stefano Chadid Mazzoleni, 31enne originario di Clusone, ma da diversi anni residente a Londra, dove svolge la professione di hairstylist. Una passione, quella per i capelli e tutto ciò che ci ruota attorno, scoperta per caso durante il corso dell’adolescenza. «Mi è sempre piaciuto viaggiare – prosegue il 31enne –. Penso mia madre mi abbia aiutato molto in questo: da bambino infatti tutte le estati mi portava a Casablanca, la sua città di origine. Da mio padre a mio zio, c’è sempre stato qualcuno che viaggiava in famiglia. Inizialmente preferivo restare con i miei amici a Clusone ma, una volta arrivato in Marocco, lo spirito di avventura, il conoscere nuove persone, culture e abitudini prendeva il sopravvento».