Covid, a Bergamo cinque nuovi  positivi Lombardia, +94 casi e un decesso
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Piccole imprese, aiuti
per ripartire insieme

di Laura Arnoldi
Piccole imprese, aiuti per ripartire insieme

Il sostegno alle realtà ancora strette nella morsa della crisi causa Covid. Gomes (Alex Servizi): «L’auspicio è avere un riscontro positivo come quello con le famiglie».

Migranti untori
e altri conflitti

di Andrea Valesini
Migranti untori e altri conflitti

Nei comizi e nella sua pagina Facebook il leader della Lega Matteo Salvini è tornato a martellare contro i migranti, tema che aveva abbandonato privilegiando gli argomenti economici. Ma siamo in campagna elettorale per le regionali e la questione sbarchi è per lui più agevole. Un messaggio che passa nella mole di parole e filmati è che gli stranieri siano portatori, oltre che di criminalità, di infezioni di Covid. In questa battaglia comunicativa, l’ex ministro dell’Interno che circola senza mascherina è supportato da alcuni giornali che riportano quotidianamente le sue dichiarazioni, in particolare «Libero» (un titolo su tutti: «Balordi che sputazzano e infettano»).

Antipolitica, con il bonus
ma non è la sua fine

di Roberto Chiarini
Antipolitica con il bonus: ma non è  la sua fine  anche senza idee sul futuro

È il momento lungamente atteso del suo rilancio o il suo è il rimbalzo del gatto morto? L’antipolitica ha trovato nello scandalo dei furbetti del bonus anti-Covid la spinta per un suo ritorno di fiamma o è stata ridotta al ruolo di arma di distrazione di massa? Il can can mediatico, scatenatosi sugli onorevoli colpevoli di comportamenti disonorevoli, va salutato come il tempestivo, insperato controllo dell’Inps sul buon utilizzo del denaro pubblico o più banalmente come l’assist di un «boiardo di Stato» (il presidente Tridico, che ieri ha detto che l’istituto ha solo seguito la legge) ai suoi sponsor politici per lanciare la campagna referendaria sul taglio dei parlamentari, storico cavallo di battaglia dei Cinquestelle?

Chiara dietro le quinte
di «Homeland»

di Chiara Zonca
Chiara dietro le quinte di «Homeland»

Chiara Ferrara ha 33 anni e si occupa della logistica delle grandi produzioni cinematografiche americane. Vive tra Londra e Los Angeles: gli studi alla Ucla. C’era una volta una ragazza che sognava di sfondare nel mondo del cinema. Non come attrice protagonista, piuttosto come «tuttofare» che sta dietro le quinte e riesce a farle funzionare così bene da tenere tutti incollati allo schermo. Chiara Ferrara, 33 anni di cui 18 vissuti a Bergamo e i restanti da «homeless» come ama definirsi, ne ha fatta di strada dal quel «no» secco ricevuto dalla sua famiglia di fronte a una borsa di studio per studiare cinema a Los Angeles.