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Il sistema produttivo
va reso moderno

di Pino Roma
Il sistema produttivo va reso moderno

Intervenire per mitigare in modo sensibile gli squilibri economici è uno degli obiettivi principali del Piano nazionale di ripresa e resilienza, così da mettere il nostro Paese in condizione di tenere il passo con gli altri Paesi europei. Tra questi squilibri il più pesante è ad oggi rappresentato dall’andamento della produttività, molto più lenta in Italia che nel resto d’Europa. Nella premessa del Piano è evidenziato che «dal 1999 al 2019, il Pil per ora lavorata in Italia è cresciuto del 4,2%, mentre in Francia e Germania è aumentato rispettivamente del 21,2% e del 21,3%. La produttività totale dei fattori, un indicatore che misura il grado di efficienza complessiva di un’economia, è diminuita del 6,2% tra il 2001 e il 2019, a fronte di un generale aumento a livello europeo».

Putin e Biden, ricetta
per vincere entrambi

di Giuseppe D’Amato
Putin e Biden, ricetta per vincere entrambi

Lo spirito di Ginevra ha aiutato i contendenti. Putin e Biden hanno stabilito quel necessario contatto umano che permetterà loro di evitare errori - anche gravi o tragici -dopo gli ultimi 6 mesi in cui le relazioni russo-americane sono cadute al punto più basso negli ultimi decenni. Ma quando ci sono due potenze nucleari di mezzo non ci sono mai cautele di troppo, sebbene il mondo d’oggi si sia ormai dimenticato da tempo la paura dell’apocalisse atomica. E speriamo che quell’incubo non si desti mai all’improvviso. Così a Ginevra, dalla pericolosa retorica degli ultimi sei mesi - con manovre militari che hanno messo in aprile centinaia di migliaia di uomini armati fino ai denti gli uni di fronte agli altri sul confine russo-ucraino - si è passati al pragmatismo più duro. Si sono abbassati i toni, eliminati gli sfoggi di regalità e si sono smontati i rispettivi circhi mediatici nonché propagandistici.

«Da 20 anni sull’isola di Roatán
Barriera corallina e Mar caraibico»

di Andrea Taietti
«Da 20 anni sull’isola di Roatán Barriera corallina e Mar caraibico»

«E pensare che fino a 18 anni il posto più lontano dove ero stato era Milano o a Bergamo a vedere l’Atalanta. Avevo paura a muovermi». Andrea Brignoli, 59 anni, originario di Carobbio Degli Angeli, frazione Santo Stefano degli Angeli, se ci ripensa ancora non ci crede che non solo è una vita che viaggia in tutto il mondo per lavoro ma che addirittura da ottobre 2001 vive in Honduras. «Da piccolo ho sempre avuto curiosità per le parti elettriche e subito dopo le medie ho voluto perfezionare questa conoscenza, così ho deciso di specializzarmi sull’automazione industriale. Qualche giorno dopo aver terminato le superiori ho iniziato a lavorare presso la Pedrini spa di Carobbio Degli Angeli (Produzione macchinari lavorazione pietra) e tutt’ora, anche se vivo all’estero, collaboro con loro. Anzi devo ringraziarli, perché è grazie a loro che ho potuto viaggiare e conoscere tanti posti».