Tempo libero
Comizi e manovra Ora tocca ai conti

Comizi e manovra
Ora tocca ai conti

Alla vigilia della manovra economica, l’attenzione è concentrata sui costi dei programmi di governo, quotati sopra 100 miliardi, ma il vero problema è probabilmente un altro, e riguarda i tagli che dovranno essere fatti per dar spazio a reddito di cittadinanza, tassa piatta e Fornero. Il ministro Tria non ...

Comizi e manovra
Ora tocca ai conti

Alla vigilia della manovra economica, l’attenzione è concentrata sui costi dei programmi di governo, quotati sopra 100 miliardi, ma il vero problema è probabilmente un altro, e riguarda i tagli che dovranno essere fatti per dar spazio a reddito di cittadinanza, tassa piatta e Fornero. Il ministro Tria non sembra infatti spaventato dalla smania di nuove spese e, serafico, osserva che il bilancio è a vasi comunicanti, e va giudicato dopo i costi, ma anche dopo le sottrazioni. Non ha torto, in astratto. Una grande economia può anche decidere 100 miliardi di nuove spese. Basta togliere una cifra simile da tutto il resto (anzi un po’ di più, perché lo spread costa nuovi miliardi). Una volta chiarito che si deve ricorrere all’algebra, tocca ai partiti gestire il peso politico di quel che ne consegue. Tria è a posto. Di Maio e Salvini un po’ meno.
La differenza tra una campagna elettorale e una sessione di bilancio è tutta qui, perché in un comizio ce la si può cavare dicendo che si taglieranno i privilegi (e giù applausi), ma per far tornare i conti occorre trovare miliardi, non bruscolini simbolici.