Presolana, ritrovato il corpo senza vita  di Alessandro Fornoni. Era scomparso lo scorso 4  ottobre
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La strategia
della libertà

di Andrea Ferrari
La strategia della libertà

Tutto il mondo politico ha atteso il verdetto del Cts sull’eliminazione dal 28 giugno dell’obbligo di uso delle mascherine all’aperto e sulla riapertura delle discoteche, segnali espliciti e rassicuranti di una ritrovata normalità in questa estate a partire da luglio. Ma un leader tra tutti ha mostrato di essere particolarmente interessato: il capo della Lega Matteo Salvini. Il quale anzi ha rivelato di essersi «messaggiato» con qualche componente (chi?) del Comitato Tecnico Scientifico per chiedere «una decisione rapida» per consentire alle persone di «tornare a sorridere» perché ormai «fa caldo». È un copione abbastanza visto e rivisto da quando Salvini si è convinto che il modo migliore per battere la spietata concorrenza che gli sta portando Giorgia Meloni sia quella di cavalcare la richiesta «di libertà» degli italiani stufi, a suo dire, delle restrizioni anti-Covid. In effetti, mentre il Cts discuteva, Fratelli d’Italia continuava a bombardare palazzo Chigi accusando il governo come di consueto di essere in ritardo, di non prendere decisioni adeguate, ecc.

Pericoloso affidare
alla Libia i rifugiati

di Francesco Anfossi
Pericoloso affidare alla Libia i rifugiati

Pare che nelle prossime settimane Mario Draghi e Angela Merkel vogliano chiudere una pratica che giace da tempo sul tavolo del Consiglio d’Europa: i migranti. La più infelice, dolorosa, ipocrita, irrisolta delle pratiche. Siamo in estate e i barconi dei profughi non tarderanno ad arrivare e ad approdare sulle coste europee, da Gibilterra a Lampedusa. Forse continueremo a soccorrerli, poiché, come dice il presidente Mattarella, «l’Italia non si è mai tirata indietro» e dispetto dei decreti sicurezza, dei porti chiusi, dei proclami contro gli immigrati, essendo da sempre un popolo che razzola bene e predica male. Anche nei confronti di una questione epocale, in fondo eterna, che attualmente, come ha ricordato sempre il capo dello Stato, coinvolge 80 milioni di uomini e donne anche per via dei cambiamenti climatici che divorano sempre più quella poca terra coltivabile dei Paesi del Terzo e del Quarto Mondo. Una popolazione equivalente a quella della Germania è in continuo movimento alla ricerca di un approdo che permetta la sopravvivenza.

«Da 20 anni sull’isola di Roatán
Barriera corallina e Mar caraibico»

di Andrea Taietti
«Da 20 anni sull’isola di Roatán Barriera corallina e Mar caraibico»

«E pensare che fino a 18 anni il posto più lontano dove ero stato era Milano o a Bergamo a vedere l’Atalanta. Avevo paura a muovermi». Andrea Brignoli, 59 anni, originario di Carobbio Degli Angeli, frazione Santo Stefano degli Angeli, se ci ripensa ancora non ci crede che non solo è una vita che viaggia in tutto il mondo per lavoro ma che addirittura da ottobre 2001 vive in Honduras. «Da piccolo ho sempre avuto curiosità per le parti elettriche e subito dopo le medie ho voluto perfezionare questa conoscenza, così ho deciso di specializzarmi sull’automazione industriale. Qualche giorno dopo aver terminato le superiori ho iniziato a lavorare presso la Pedrini spa di Carobbio Degli Angeli (Produzione macchinari lavorazione pietra) e tutt’ora, anche se vivo all’estero, collaboro con loro. Anzi devo ringraziarli, perché è grazie a loro che ho potuto viaggiare e conoscere tanti posti».