Vaccini, effetto Draghi sulle prenotazioni. Figliuolo: «Aumento dal 15 al 200%»
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Covid e giustizia, Draghi tira dritto

di Andrea Ferrari
Lotta al Covid e giustizia, Draghi tira dritto

Il Governo ha approvato l’estensione del «green pass» a partire da oggi e ha posto la fiducia sulla riforma della giustizia penale. Il Consiglio dei ministri di ieri non ha deluso le aspettative (e nemmeno i timori): Draghi, insieme ai ministri Cartabia e a Speranza, è andato avanti per la sua strada senza dar troppo seguito alle polemiche politiche che si sono sviluppate in queste ultime settimane sia sul primo che sul secondo argomento. Ma andiamo con ordine. La motivazione del green pass esteso, da parte di Draghi, è molto semplice e chiara: le cose stanno andando bene, l’economia ha ripreso a tirare, le attività sociali anche, però c’è in giro questa variante Delta molto minacciosa che ci potrebbe portare a richiudere la nostra vita collettiva.

Riforma Senato, si poteva osare

di Filippo Pizzolato
La riforma per il Senato, si poteva osare di più

Un po’ sottotraccia prosegue il cammino delle riforme costituzionali, dopo il referendum che ha confermato la riduzione del numero dei parlamentari. Questa volta il Parlamento ha approvato una riforma puntuale e in sé limitata, relativa all’art. 58 della Costituzione, modificando l’elettorato attivo (e cioè il diritto di voto dei cittadini) del Senato, portandolo dai 25 ai 18 anni di età. L’elettorato passivo - e cioè la possibilità di essere eletti - è però rimasto invariato (a 40 anni), sicché il Senato si configura ancora - almeno per ora e idealmente - come una seconda Camera di riflessione, in virtù di una composizione che per età dovrebbe offrire un surplus di «saggezza».