Atalanta, vittoria che vale oro: anche il Milan è raggiungibile. Riflessioni su classifica, Malinovskyi, Ilicic e il vittimismo
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Tornare a sorridere
con la chirurgia flapless

Il dottor Paoloantonio Cavellini, da 30 anni alla guida degli Studi Dentistici Mezzena: «Risultati estetici e funzionali nell’arco di 48 ore e senza ricorrere a bisturi e suture»
Grazie al contributo Studio Mezzena
Piani di Bobbio Foto del Giorno Piani di Bobbio

Srebrenica, male
e nuova beffa

di Andrea Valesini
Srebrenica, le ferite aperte Nuova beffa

Ancora Srebrenica? Qualcuno potrebbe porre la domanda, convinto che l’eccidio sia ormai consegnato alla storia quando non addirittura all’oblio. La città bosniaca nel luglio 1995 per alcuni giorni fu teatro del più grave genocidio in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale: furono uccisi 8.372 civili. Eppure l’area era stata dichiarata «zona protetta» dall’Onu e per garantirne lo status fu schierato nei pressi di Srebrenica un battaglione di canadesi prima e poi di 800 caschi blu olandesi, comandati dal colonnello Ton Karremans.

Il governo Draghi
Divisione di destini

di Roberto Chiarini
Il governo di Draghi. La divisione dei destini e i benefici da misurare

In passato il governo dei «tecnici» rappresentava una semplice parentesi della vita parlamentare. Non sembra proprio che sia questo il caso del governo di Draghi. La sua investitura alla guida del governo non è maturata per far decantare una situazione politica intricata (come Ciampi nel 1993 o Dini nel 1995) e nemmeno per predisporre, in una situazione di emergenza, misure di salvaguardia della finanza nazionale ormai sull’orlo di un baratro (come Monti nel 2012). Al Super-Mario il presidente della Repubblica si è rivolto per formare un esecutivo «di alto profilo» in un frangente in cui i partiti, tutti, accusano una grande impotenza. Incapaci di scongiurare, nell’immediato la perdita del sostegno finanziario dell’Ue, in prospettiva un declino senza ritorno della nostra economia.

Bergamo, mola mia
Così è nato il video
che ha fatto
il giro del mondo

di Andrea Taietti
Bergamo, mola mia Così è nato il video che ha fatto il giro del mondo

Docente all’Università di Las Vegas. «Ho raccolto le voci dei bergamaschi oltre confine per far sentire la vicinanza alla nostra città ferita». È passato un anno da quando il Covid-19 è arrivato e ha travolto la bergamasca come uno tsunami. Quello che è successo nei mesi successivi lo abbiamo ancora tutti ben impresso nella mente, negli occhi e nel cuore. Nessun bergamasco potrà mai dimenticare ciò che abbiamo vissuto. Nemmeno quelli che vivono all’estero e che il dramma lo hanno vissuto da lontano, con un senso di impotenza e paura forse ancora più amplificato proprio per la lontananza da casa e dalla famiglia. Sono stati mesi terribili, che avranno conseguenze sulle persone a lungo nei prossimi anni.