Sabato 10 Luglio 2004

Revisione auto, un salasso da 146 euro

Ogni anno nella Bergamasca i possessori di auto spendono per la revisione dei loro mezzi oltre 33 milioni di euro. Il dato è emerso da un’indagine effettuata dall’osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca della più importante rassegna espositiva di prodotti e attrezzature per l’autoriparazione. Una fotografia, quella di Autopromotec, che assegna alla Lombardia il primato per la maggior spesa a livello nazionale sul fronte delle revisioni, battendo con largo distacco Veneto, Lazio, Emilia Romagna.

E proprio Bergamo, con i suoi 33,4 milioni di euro spesi, risulta terza dopo Milano e Brescia. Il dato orobico, che fa riferimento all’anno scorso, indica che nella Bergamasca sono stati controllati nel corso del 2003 ben 230.145 autoveicoli, per un costo medio pro capite di 146 euro per ogni possessore di veicolo che ha fatto la revisione. Una bella sommetta.

Il dato considera non solo il costo specifico della revisione (far controllare il proprio mezzo costa 25,82 euro alla Motorizzazione civile e 36,77 nelle officine private autorizzate), ma anche la spesa per mettere in regola il proprio veicolo. A rappresentare la maggior uscita sono infatti le spese che precedono la revisione vera e propria: per i controlli e le riparazioni che precedono la revisione, annualmente vengono spesi quasi 25 milioni di euro; vale a dire 108,60 euro pro capite. L’entrata in vigore dell’obbligo di controllo di tutti i veicoli ha allineato l’Italia a quanto avveniva ormai da anni anche negli altri Paesi europei.

E per evitare dimenticanze che potrebbero risultare fatali, Autopromotec ha proposto al ministero delle Infrastrutture di inviare un avviso a tutti gli automobilisti per informarli dell’imminente scadenza dei termini, come avviene per la patente di guida.

Ma quali sono le scadenze che devono essere rispettate per le revisioni?

LE SCADENZE In primo luogo gli apparati dei veicoli da sottoporre a controllo sono: i freni, lo sterzo e il volante, la visibilità, l’impianto elettrico, gli assi, le ruote, i pneumatici e le sospensioni, il telaio e gli elementi fissati al telaio, così come i gas di scarico. Le revisioni dei veicoli a motore e i loro rimorchi devono avvenire, nella maggior parte dei casi, entro quattro anni dalla loro prima immatricolazione. Le successive revisioni devono invece avvenire dopo due anni. Ci sono poi categorie di veicoli che hanno l’obbligo della revisione annuale. Ecco nel dettaglio quali sono interessati al controllo, con le relative scadenze.

Le autovetture a uso privato, gli autoveicoli per uso promiscuo e gli autocaravan devono essere controllati dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e ogni due anni dall’ultima revisione. Gli autobus, gli autoveicoli isolati e i rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, motocarrozzette e autovetture di piazza o di noleggio con conducente e autoambulanze sono sottoposti invece a revisione annuale.

Gli autocarri e autoveicoli per uso speciale o per trasporti specifici aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e ogni due anni dall’ultima revisione.

Per un adeguamento alle normative europee non sono più obbligati alla revisione i rimorchi di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate.

PRENOTAZIONI Per essere sottoposti a revisione, i veicoli dovranno effettuare una prenotazione che deve avvenire: entro il mese di rilascio della carta di circolazione se si tratta della prima revisione (ad esempio per un’autovettura immatricolata per la prima volta nel mese di luglio 2000, la prenotazione dovrà essere effettuata entro il mese di luglio di quest’anno). Se invece si tratta di un veicolo già sottoposto a revisione, la data di riferimento deve essere quella dell’ultima revisione (ad esempio per un’autovettura revisionata nel mese di settembre 2002 la prenotazione dovrà essere effettuata entro il mese di settembre di quest’anno).

SANZIONI Per chi circola dopo le scadenze indicate, senza aver effettuato la revisione, è prevista una sanzione amministrativa di 125 euro, oltre al ritiro immediato della carta di circolazione, con l’aggravante che se la violazione viene rilevata in autostrada è previsto il fermo amministrativo del veicolo.

Per i veicoli prenotati entro la scadenza, ma per una data successiva a questa, è consentita la circolazione nel solo giorno fissato per l’operazione (non è cioè consentita la circolazione oltre la data di scadenza massima prevista, anche in presenza della prenotazione).

DOVE La revisione si effettua nella sede provinciale della Motorizzazione civile, con una spesa di 25,82 euro, oppure nelle autofficine autorizzate di Bergamo e provincia con una spesa di 36,77 euro.

Per i veicoli sottoposti a fermo di Polizia, dal prossimo 19 luglio la revisione potrà essere effettuata anche nelle officine private di Bergamo e provincia; dopo le operazioni di controllo il proprietario del mezzo dovrà recarsi negli uffici della Motorizzazione civile, con l’apposito tagliando, affinché gli sia riconsegnata la carta di circolazione.

Per evitare di ripetere la revisione è opportuno provvedere a un accurato controllo preventivo del veicolo, questo non solo per quanto riguarda pneumatici, freni, sterzo, campo di visibilità del conducente, dispositivi di segnalazione acustica e visiva, di illuminazione dei gas di scarico, tergicristallo, triangolo di segnalazione, ma anche la leggibilità del numero di telaio del veicolo.

NUMERI UTILI L’Automobile Club di Bergamo ha attivato per tutti gli automobilisti, oltre che un sito internet in cui possono essere effettuate in tempo reale tutte le consultazioni (www.acibergamo.it), anche un servizio telefonico per chiarire ogni eventuale dubbio (035 285922 e 035 285918).

E a proposito di controlli l’Aci raccomanda agli automobilisti di controllare anche la data di scadenza della patente di guida, per non incorrere, oltre nelle multe salate, anche nel sequestro del veicolo. Infine è bene ricordare che nel caso in cui un veicolo non in regola con la revisione sia coinvolto in un incidente, qualora la compagnia di assicurazione non abbia rinunciato alla clausola di rivalsa, la stessa compagnia potrà richiedere il risarcimento dei danni pagati ai terzi, mediante azione di rivalsa al proprio assicurato.

(10/07/2004)

fa.tinaglia

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