Lunedì 25 Gennaio 2010

Isola, progetto discoteca sicura
E' un successo per i bus navetta

«È molto comodo questo bus navetta che ci porta in discoteca, così ho l’opportunità di venirci anch’io, perché diversamente mio padre non mi permetterebbe in quanto non si fida di chi mi porta: dice sempre che sono troppi gli ubriachi per strada tra il sabato e la domenica notte che causano incidenti e tanti morti».

Così Barbara di Presezzo, 17 anni compiuti sabato 23 gennaio, esterna la sua soddisfazione per il progetto, denominato «Caronte», di trasporto notturno con bus-navetta per i giovani dai 16 ai 19 anni, residenti nei paesi dei ventiquattro comuni dell’Azienda Speciale Consortile Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino, al locale di divertimento notturno «Sabbie Mobili Evolution» di Chignolo d’Isola.

«L’uso del bus navetta non è limitato solo agli adolescenti ma anche a tutti quelli che vengono in discoteca», precisa la proprietaria della discoteca, Giusy Bonalumi, alla quale molti giovani hanno chiesto se potevano prendere anche loro il bus per evitare così il pericolo del ritorno a casa, magari dopo qualche bicchierino in più.

«Mi piace perché risparmio benzina», afferma un extracomunitario. «È una buona idea che deve continuare», dice Carmelo di Presezzo. «È un’iniziativa intelligente perché garantisce la nostra sicurezza e mi posso bere anche un superanalcolico», sostiene Paolo di Filago. «Utile per chi non ha la patente e così in discoteca posso fare quello che voglio», dichiara Melissa.

Sono alcune tra le tante dichiarazione raccolte tra la notte di sabato 23 e domenica 24 gennaio da alcuni ragazzi che scendevano dal pullman per recarsi in discoteca, dove sono rimasti fino alla 4 del mattino, quando il bus navetta ha ripreso la strada di casa. Una cinquantina quelli che sono arrivati col bus navetta, al ritorno sono stati oltre sessanta.

«Si aggiungono gli “appiedati” - spiega Bonalumi, che gestisce questo servizio messo in campo con l’Azienda Consortile -. C’è l’amico che li porta in discoteca e poi se ne va prima o i genitori che portano i figli e poi li fanno rientrare con il pullman, sentendosi sicuri. All’inizio siamo partiti in sordina, pochissimi ragazzi avevano usufruito dei questo servizio, ma dopo il passaparola sono aumentati tanto che abbiamo dovuto inserire un terzo pullman: abbiamo ora una media di sessanta persone».

Il servizio è svolto dall’Autonoleggi Preda di Curno con pulmini che portano 22 persone. «Per noi un grosso impegno finanziario - spiegano i due titolari della discoteca, oltre a Bonalumi c'è Pierangelo Panzeri, in arte dj Kuce -. La spesa prevista era di cinque mila euro, ma ora col terzo pulmino arriveremo a sei mila euro. L’Azienda Consortile finanzia 1500 euro. Vorremmo coinvolgere anche i comuni in questo progetto di sicurezza per i loro ragazzi. Stiamo pensando anche di inserire il comune di Solza, facendo una fermata agli impianti sportivi. Era stato lasciato fuori perché il bus, anche se piccolo, non riusciva a passare per le strette vie del paese».

Tre i punti di partenza del mezzo di trasporto: da Barzana alle 23, da Carvico alle 23.20 e da Capriate alle 24.10. «Ci sono gruppi di giovani che arrivano dalla Valle Imagna in auto fino a Barzana e poi proseguono col pulmino - riferisce l’educatrice Anna Stancheris del Consorzio Solco Priula -. È un segno che l’iniziativa ha preso piede e sta andando oltre alle aspettative».

Diego Salvi dell’Azienda Consortile, coordinatore del progetto «Caronte», è soddisfatto di come sta procedendo l’iniziativa: «In settimana terremo un incontro all’Azienda Consortile per fare il punto della situazione su questo progetto che sta andando molto bene. Quindi, la prima settimana di febbraio porteremo all’incontro con i sindaci le valutazioni e le proposte per farlo proseguire dopo le dieci serate previste che si concludono il 27 febbraio».
 Angelo Monzani

m.sanfilippo

© riproduzione riservata

Tags