Venerdì 05 Febbraio 2010

Regionali, l'Udc sceglie Pezzotta
«Bisogna fare un salto in avanti»

La direzione regionale dell'Udc ha approvato all'unanimità nei giorni scorsi la candidatura di Savino Pezzotta, parlamentare bergamasco e già segretario nazionale della Cisl, a presidente della Regione Lombardia. Pezzotta e Pierferdinando Casini hanno aperto la campagna elettorale per le regionali a Bergamo venerdì sera allo Starhotels Cristallo Palace. «Pezzotta, come presidente della Costituente di centro – sottolinea Franco Massi, vicesegretario regionale dell'Udc –, rappresenta a pieno titolo la linea politica nazionale del partito ed è il migliore interprete del nostro progetto politico; lo ringraziamo per la disponibilità».

Riguardo alla candidatura di Bettoni, Massi osserva: «Siamo onorati della sua presenza nella nostra lista non solo perché è stato un amministratore lungimirante, ma anche perché il suo modo di porsi è in sintonia con la politica dell'Udc». «La nostra scelta di presentarci da soli – prosegue Massi – parte dalle scelte già effettuate in occasione delle elezioni del 2008: vogliamo esprimere l'autonomia dell'Udc e costruire un'alternativa a questo bipartitismo imperante non adatto al nostro Paese. Si tratta di un bipartitismo basato sul ricatto, da una parte, della sinistra estrema e, dall'altra, della Lega».

Il programma dell'Udc, conclude Massi, porrà al centro i temi del lavoro, dello sviluppo e della famiglia. «Avevo dato la mia disponibilità per la candidatura – sottolinea Pezzotta – a condizione che si andasse in modo autonomo per tentare di affermare un soggettività diversa; ora è, quindi, doveroso rischiare la battaglia. Mi appresto a questa impegno con animo sereno e con l'ambizione di poter esprimere in campagna elettorale gli ideali in cui credo». La Regione, prosegue Pezzotta, «ha bisogno di innovare e di fare un salto in avanti perché la crisi in atto modifica gli scenari: occorre, pertanto, mettere il tema del lavoro al centro della nostra attenzione».

«Serve una politica più trasparente, fatta con onesta e libertà – aggiunge Pezzotta –; la vicenda della Lombardia dimostra che l'Udc non ha fatto una scelta di posti: la nostra è una strategia per scardinare questo sistema bipolare e per dimostrare che da soli i due Poli non ce la fanno. Ma noi abbiamo anche idee diverse sull'unità nazionale, sulla solidarietà, su come governare con moderazione i processi migratori; nella nostra azione politica vogliamo che l'ispirazione cristiana sia veramente orientativa».

k.manenti

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