Lunedì 08 Febbraio 2010

Onester e Yves, da Haiti a Bergamo
per ritrovare serenità e sorrisi

Sono arrivati nel pomeriggio agli Ospedali Riuniti di Bergamo i due bambini provenienti dall'Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien della Fondazione Francesca Rava di Haiti. In tutto sono 4 i bambini arrivati a Milano trasferiti con ambulanze, organizzate dalla Regione Lombardia, in alcuni ospedali lombardi: i piccoli si chiamano Onester, Yves, Annabelle e Roberto La Fleur.

I bambini vanno dalle 2 settimane ai 3 anni e sono stati portati in Italia per cure urgenti a seguito di un'operazione coordinata dalla Regione Lombardia che prevede l'accoglienza e l'assistenza dei piccoli pazienti in alcuni ospedali lombardi.

Onester e Yves resteranno ricoverati agli Ospedali Riuniti di Bergamo, Annabelle al Niguarda di Milano, Roberto La Fleur al San Gerardo di Monza per essere curati da tumori, menigoencefalite, cardiopatie, ustioni e traumi a seguito del terremoto. I piccoli pazienti sono stati valutati presso l'Ospedale N.P.H. Saint Damien dal direttore sanitario, il pediatra Roberto Dall'Amico, volontario della Fondazione Francesca Rava, giunto in Haiti a sole 72 ore dal sisma con un'equipe di altri 6 medici e chirurghi, cui nei giorni successivi si sono aggiunti oltre 40 medici e infermieri specializzati che hanno risposto all'appello della Fondazione.

Dal 2002 la Fondazione Francesca Rava ha portato in Italia 15 bambini da Haiti e da altri paesi in cui N.P.H. è presente, grazie ad una serie di gemellaggi tra l'Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien e ospedali italiani che hanno accolto i bambini con cure e operazioni chirurgiche non attuabili in patria. I bambini sono stati operati e sono tornati guariti nel loro paese. La Fondazione Francesca Rava aiuta l'infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato e rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale, che dal 1954 salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio ed ospedali in America Latina.

In Haiti N.P.H. è presente da oltre 20 anni con numerosi concreti progetti in aiuto all'infanzia tra cui: un orfanotrofio con 600 bambini, l'Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, Scuole di strada per 6.000 bambini, la Casa dei Piccoli angeli centro di riabilitazione per bambini disabili, Francisville – città dei mestieri, programmi di distribuzione di acqua e cibo. L'ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, centro di riferimento dei soccorsi internazionali in occasione del terremoto, è una struttura d'eccellenza realizzata su progetto tecnico italiano e grazie al determinante contributo della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus. Assiste 25.000 bambini l'anno ed è dotato di 2 sale operatorie, pronto soccorso, radiologia con digital x-ray machine, laboratorio di analisi, farmacia, cancer centre, terapia intensiva, degenza con 130 (ma è progettato per 300) posti letto.

Medici italiani hanno eseguito al Saint Damien delicate operazioni chirurgiche pediatriche mai effettuate nel paese. Inaugurato nel 2006, si trova a Tabarre vicino all'aeroporto e all'Ambasciata Usa. La Fondazione ha attivato numerosi gemellaggi con Ospedali italiani per la formazione in Haiti e in Italia del personale haitiano perché raggiunga una preparazione da primo mondo.

l presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha accolto all'aeroporto di Malpensa i primi sette feriti provenienti da Port-au-Prince: tre adulti e quattro minorenni, provenienti dafli ospedali haitiani di Saint Camille, dei Camilliani, e Saint Damien, della Fondazione Rava, che hanno viaggiato a bordo del volo Air Livingston atterrato alle 13. L'A330 è stato allestito nella sua parte posteriore come un ospedale da campo in cui i pazienti sono stati curati e assistiti da 12 medici dell'Areu, l'Azienda regionale emergenza urgenza. Insieme a loro sono arrivati in Italia sei accompagnatori.

I feriti sono stati trasferiti agli ospedali Niguarda di Milano, Riuniti di Bergamo e San Gerardo di Monza.
Il presidente Formigoni, salito a bordo dell'aereo, si è intrattenuto con i pazienti per porgere parole di conforto e di incoraggiamento assicurando la massima attenzione da parte del personale dei nosocomi lombardi.
"E' un'operazione coordinata tra Regione Lombardia, Ministero Affari esteri, Croce rossa italiana e Ong - ha commentato il presidente Formigoni - per offrire un aiuto concreto a chi non può ricevere cure adeguate in territorio haitiano. I nostri ospedali hanno assicurato la disponibilità ad accogliere 300 malati e ad offrire loro cure sanitarie di altissimo livello".


Insieme al presidente era presente il direttore generale con delega alle Americhe del Ministero degli Affari esteri, Giovanna Battista Verderami intervenuto a nome del ministro Franco Frattini.
Dopo lo sbarco dei passeggeri trasportati dall'aeroporto di La Romana (Repubblica domenicana), dove il vettore ha fatto scalo proveniente da Haiti, le ambulanze della Croce rossa italiana hanno accolto i malati per il trasferimento negli ospedali lombardi, dove sono arrivati intorno alle 16.


Regione Lombardia ha lavorato in strettissimo coordinamento con il Ministero degli Affari esteri e l'ambasciata italiana a Santo Domingo, competente per Haiti, e con i rappresentanti diplomatici della Repubblica di Haiti in Italia.

A Niguarda sono stati accolti: Annabelle A., bambina di 10 mesi, abbandonata, con vari traumi; Marie Danielle J., ragazza di 19 anni, affetta da compressione del midollo spinale in seguito alla frattura della terza vertebra dorsale; e Murat N., 43enne con ustioni di terzo grado al viso ed agli arti superiori.

Il San Gerardo di Monza ha ospitato Ecole C., 58 anni, con frattura della colonna lombare; Roberto L., bambino di tre settimane con meningoencefalite lombo-sacrale.

I Riuniti di Bergamo cureranno Onester M., bambino di 2 anni, con sospetta massa tumorale alle gambe; Yves C., bambino di 3 anni, cardiopatico.

k.manenti

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