Lo studente morto in via Baioni
Venerdì alle 15 l'ultimo saluto

Lo scooter ha urtato il marciapiede e Marco Licini, il giovane che lo conduceva, è stato sbalzato contro uno degli alberi che costeggiano la strada. Un impatto violentissimo, che purtroppo martedì sera in via Baioni è costato la vita a un diciassettenne bergamasco, avrebbe compiuto 18 anni il 18 febbraio. Abitava in città, in via Maironi da Ponte, e frequentava la classe 4F del liceo Lussana.

Lo schianto è avvenuto verso le 22 all'altezza del civico 29/b, di fronte all'agenzia turistica «Clantour». Il giovane, che aveva finito il turno al Pony Pizza e stava andando dalla fidanzata Giulia, era a bordo di uno scooter 5 Yamaha e, secondo una prima e sommaria ricostruzione, stava percorrendo via Baioni dal centro in direzione della periferia.

Quando è arrivato nel tratto dove la strada piega leggermente a destra, per cause ancora da accertare con precisione, lo scooter ha urtato un marciapiede sul bordo della carreggiata: il ragazzo è quindi stato sbalzato di sella ed è caduto contro uno degli alberi che costeggiano la strada.

Nell'impatto, stando sempre alle ricostruzioni, il giovane ha perso il casco, che è stato trovato a circa 10 metri di distanza dal luogo dello scontro, e ha riportato traumi molto gravi in diverse parti del copro. Lo scooter, ormai senza controllo, ha terminato la sua corsa una trentina di metri più avanti. L'allarme è stato dato da alcuni passanti che, dopo aver visto lo scooter a terra e il ragazzo sull'asfalto privo di conoscenza, hanno chiamato il 118.

Sul posto nel giro di poco tempo sono intervenuti a sirene spiegate un'ambulanza e l'automedica: per circa 20 minuti i soccorritori hanno rianimato il ragazzo, facendogli il massaggio cardiaco, quindi l'hanno caricato sull'ambulanza e lo hanno trasportato d'urgenza al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti, dove purtroppo il ragazzo è deceduto pochi minuti dopo nonostante gli sforzi dei medici.

Del tragico scontro è stata avvertita la sala operativa della polizia locale, che ha inviato sul posto il furgone dell'Unità incidenti stradali, una pattuglia del pronto intervento e un equipaggio della protezione civile. La strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia per consentire i rilievi del personale dell'Unità incidenti: gli agenti hanno eseguito le misurazioni e scattato fotografie, materiale che servirà per proseguire gli accertamenti e chiarire le cause dell'incidente. Con lo stesso scopo gli agenti hanno anche posto sotto sequestro il veicolo.

Del fatto è stato subito informato il magistrato di turno in procura. Dai primi accertamenti eseguiti martedì sera dalla polizia locale non ci sarebbero altri veicoli coinvolti nell'incidente, ma saranno condotte verifiche approfondite per chiarire questo tutti gli altri dettagli della vicenda. Ieri sera nelle prime fasi dei soccorsi non si escludeva nemmeno che il ragazzo potesse essere stato colto da un malore mentre guidava il motorino.

Il ragazzo era particolarmente conosciuto nel suo quartiere. Frequentava l'oratorio di Valtesse e il centro sportivo Rosolino Pilo. In tanti giovani, suoi compagni di classe, sono accorsi alla camera mortuaria degli Ospedali Riuniti per stringersi attorno al dolore di familiari e parenti. Sotto choc gli studenti del Lussana, il liceo frequentato da Marco, dove alcuni coetanei hanno deposto fiori sul banco del loro amico. Le lezioni nella 4F sono state sospese e mercoledì mattina insegnanti e compagni sono andati a trovare la famiglia.

Marco Licini lascia nel dolore i genitori e il fratello maggiore Pietro. Moltissime le testimonianze d'affetto arrivate anche su Facebook. I funerali saranno celebrati venerdì alle 15 nella chiesa di Valtesse.
M.C.

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