Mercoledì 10 Marzo 2010

Curno, archiviata l'inchiesta
sulle elementari. Urgono i lavori

È stata archiviata l'inchiesta giudiziaria sul cantiere della nuova scuola elementare di via Carlinga, a Curno. Partita nel novembre 2007 dopo una denuncia per «abuso di atti d'ufficio» sporta da un'allora consigliere comunale della Lega, l'inchiesta doveva verificare eventuali azioni illegittime dell'ex amministrazione comunale guidata da Annamaria Morelli, della lista «Insieme per cambiare Curno», nella gestione del cantiere per la costruzione della nuova scuola. In realtà mai nessuno degli ex amministratori è stato rinviato a giudizio e nei giorni scorsi l'inchiesta è stata ufficialmente archiviata: tutto regolare, nessun colpevole.

Ora i lavori per la realizzazione della scuola possono riprendere? Negli anni scorsi l'amministrazione Gandolfi ha più volte affermato di aver bloccato i lavori proprio a causa dell'inchiesta in corso. Tre anni di fermo, durante i quali è stato anche estinto il mutuo che l'amministrazione Morelli aveva aperto per finanziare l'opera.

«Siamo molto contenti del fatto che i componenti della precedente amministrazione siano stati prosciolti da ogni addebito di natura penale - commenta il sindaco Angelo Gandolfi -. L'inchiesta in corso aveva sostanzialmente bloccato ogni nostra iniziativa, come è logico, non conoscendo esattamente gli addebiti e la loro valutazione. Ora, insieme alla minoranza e ai tecnici, valuteremo con rapidità le problematiche connesse al progetto della scuola, innanzitutto all'interno della commissione appositamente istituita. Abbiamo richiesto la validazione del progetto a una società di ingegneria - conclude il sindaco -, speriamo in breve di addivenire a congrue soluzioni».

Il progetto è ora nelle mani di uno studio tecnico, quindi, che deve valutarne la validità. Non si sa con precisione quanto tempo ci vorrà per sapere l'esito dello studio, certo è che a seguito della validazione bisognerà indire una nuova gara d'appalto per riprendere i lavori e, soprattutto, recuperare le risorse necessarie.

«Per fare tutto questo ci vorrà non meno di un anno e mezzo, probabilmente di più - afferma Annamaria Morelli, ex sindaco, ora all'opposizione in Consiglio comunale - e non abbiamo davvero idea di dove si andranno a trovare i soldi, visto che il mutuo è stato estinto. Tutto questo mentre l'attuale scuola elementare scoppia letteralmente di bambini e nessuno si preoccupa di trovare soluzione a questo problema che si fa sempre più urgente. I lavori avrebbero potuto tranquillamente continuare anche con l'inchiesta in corso, invece l'amministrazione Gandolfi ha deciso di bloccare tutto e non sappiamo darci altra spiegazione che non sia il desiderio di gettare discredito sul nostro operato. Adesso siamo pronti a collaborare - aggiunge Morelli - ma sia chiaro di chi sono le responsabilità di questo inutile e prolungato blocco del cantiere».

Intanto sulla questione si fanno sentire anche i genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari: chiedono all'amministrazione comunale che si faccia chiarezza sul destino della nuova struttura, preoccupati del fatto che nell'attuale scuola Rodari i bambini stanno sempre più stretti. «Da alcune settimane abbiamo ufficialmente chiesto al sindaco di incontrarci - spiega Giovanni Comi, presidente del Comitato genitori - perché abbiamo bisogno di capire cosa sta succedendo. A scuola mancano gli spazi e il cantiere della nuova struttura è fermo. Al Comune chiediamo non soltanto di essere coinvolti nelle decisioni ma anche che ci vengano date spiegazioni sulle lungaggini di questa vicenda».

Sara Agostinelli

m.sanfilippo

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