Le Terme di San Pellegrino
nel «distretto del benessere»

Dai percorsi Kneipp e flebologici ai fanghi alle alghe, dai massaggi al cioccolato o alle pietre ai bagni di vapore o di fieno, dalla piramodoterapia fino alla vinoterapia con idromassaggio. Insomma, tutti pazzi per terme, hotel-wellness, beauty farm, centri fitness, benessere e Spa: tante sigle e denominazioni per un mondo che è diventato anche trainante per il turismo, legato alla salute, alla bellezza e all'acqua.

E sempre più diffuso nella nostra provincia visto che, oltre al sorgere di centri benesseri autonomi, il 10% degli alberghi orobici (28 su circa 290) si sono dotati di centri wellness. Un mercato importante, con un fatturato annuo nazionale di 15 miliardi di euro. Nasce soprattutto da qui l'idea della Provincia di Milano di creare una sorta di «distretto diffuso del benessere» o «sistema del benessere lombardo»; una rete tra le principali attività legate al mondo della salute, dell'acqua e appunto del benessere nella nostra regione.

Con San Pellegrino che è stata inserita in tale progetto, per la sua storia passata ma soprattutto per quello che verrà, ovvero le terme disegnate da Dominique Perrault. Quindi San Pellegrino centro di attrazione in un «sistema diffuso del benessere» in Lombardia. Un'area che parte dall'Idroscalo di Milano, passa per Cernusco sul Naviglio e Pioltello, quindi Cassano d'Adda e poi le Terme di San Pellegrino fino a Boario.

Un sistema dove attività e operatori dell'acqua e del wellness saranno da mettere in «rete», creando un marchio unico e uno scambio di prodotti e servizi, per fare in modo che da questa «rete» le realtà locali possano trarre vantaggio in termini di economia e sviluppo.

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